Doppia rapina in pieno centro storico. Svuotate due gioiellerie
Colpo grosso in via Vittoria. Alle 12 entrano in 3 armati di pistola, immobilizzano le commesse e poi svuotano cassaforte e vetrine. Ripresi dalle telecamere degli altri negozi, per la quadra Mobile è caccia all'uomo. Meno di un'ora dopo “allegerito” un altro negozio di preziosi a poca distanza. La titolare confessa di essersi allontanata e di aver lasciato la porta aperta
Sono le 12 in punto. In una gioielleria di via Vittoria, traversa di via del Corso, entrano tre rapinatori impugnano le pistole. Dieci minuti ed escono con 500/600 mila euro in gioielli. Un'ora dopo, a pochi metri di distanza, secondo colpo: ancora da una gioielleria spariscono i preziosi custoditi nelle vetrine e negli scaffali. Solo che stavolta non si tratta di una rapina, bensì di un furto. O meglio: di una tentazione irresistibile, visto che la proprietaria del negozio ha confessato di essersi allontanata lasciando la porta del locale aperta.

Diversa la situazione in via Vittoria. Le testimonianze dei titolari, un uomo e una donna, oltre alle commesse immediatamente legate e immobilizzate, parlano chiaro: "Abbiamo avuto paura quando i rapinatori hanno estratto la pistola, intimandoci di aprire la cassaforte". E ancora: “Erano due bei ragazzi stranieri, penso dell'Est Europa, gli autori della rapina. Sono entrati fingendosi clienti, parlavano bene l'inglese, ma tra di loro comunicavano in un'altra lingua - ha aggiunto la donna - sono entrati a volto scoperto, mentre un terzo era all'esterno. Naturalmente la cassaforte l'abbiamo aperta - ha detto - non abbiamo ancora quantificato il bottino, ma per fortuna nessuna di noi é rimasta ferita. Conoscevano tutto del negozio. Era una rapina ben pianificata”.
“Ho visto un'auto bianca in sosta davanti alla gioielleria, sembrava in taxi – ha raccontato il titolare del negozio di scarpe di fronte -. Non pensavo a una rapina. Mi domando come sia arrivata qui l'auto visto che é isola pedonale. Sarà tema riflessione per le indagini. Non ho sentito urlare né antifurti suonare".
Per ora l'unica certezza è che i volti dei rapinatori sono rimasti ben impressi nelle telecamere di sorveglianza dei negozi che si affacciano su via Vittoria,. Una buona pista per le indagini della Squadra Mobile.


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