Lotta all'arsenico: Cisterna fa scuola
Cisterna di Latina ha il suo impianto di depurazione dell'arsenico. Plauso dell'assessore regionale Mattei: "Rispedite al mittente le accuse di inefficienza". Ma il piano del gestore del servizio idrico di Latina prosegue: previsti investimenti per un totale di diciassette milioni di eruo
Inaugurato il nuovo impianto di depurazione dall'arsenico per il comune di Cisterna di Latina. In occasione della conferenza stampa è stato presentato l’avanzamento del piano di intervento di Acqualatina S.p.A. in materia di arsenico su tutto il territorio.
“L’inaugurazione di questo nuovo impianto sancisce inequivocabilmente l’efficienza degli ATO (Ambito territoriale ottimale del ciclo idrico integrato) a livello regionale – ha affermato l’assessore regionale all’ambiente, Marco Mattei. L’operato dell’ATO4 e di Acqualatina S.p.A. ci permette di rispedire al mittente le accuse di inefficienza mosse da qualcuno. Possiamo affermare senza dubbio, dunque, che il piano di rientro per il problema dell’arsenico attuato dalla Regione Lazio avanza come da programma. La gestione del servizio nell’ATO4 – ha concluso l’Assessore - è il faro verso cui viaggiare per la prosecuzione del piano, un modello virtuoso da seguire”.
“La presenza dell’Assessore Mattei e le sue parole – ha proseguito il presidente della Provincia di Latina e dell’ATO4, Armando Cusani – sono un riconoscimento importante, anche al di fuori dei confini provinciali, per il nostro operato come Autorità di controllo e per quello di Acqualatina S.p.A. nel ruolo tecnico di gestore. Il nostro modello misto pubblico-privato si è rivelato efficace e ha permesso, da un lato la realizzazione dei concetti di solidarietà sociale e welfare come l’istituzione del Fondo Sociale finanziato dalla Provincia di Latina, dall’altro del concetto di solidarietà territoriale grazie alla Conferenza dei Sindaci impegnata a stanziare finanziamenti a totale vantaggio del territorio. Con il nostro impegno, inoltre, abbiamo dimostrato che, a differenza di quanto sostengono alcuni, l’acqua è pubblica. Dal canto suo, – ha proseguito Cusani – l’ATO continuerà a svolgere il proprio ruolo, vigilando sull’operato del gestore e assicurando il completamento del piano di interventi entro i tempi stabili, se non prima”.
È, poi, intervenuto il presidente di Acqualatina S.p.A., Avv. Giuseppe Addessi. “Oltre agli interventi tecnici, un ruolo importante l’ha giocato anche la nostra campagna di informazione. Ritengo che l’impegno alla trasparenza sia uno dei più rilevanti per Acqualatina S.p.A. in quanto gestore di un servizio di pubblica utilità, ed è per questo che, ricordo, siamo giunti alla 4° conferenza monotematica sul tema arsenico.
Anche le azioni di approvvigionamento sostitutivo tramite autobotti, serbatoi e boccioni di acqua nelle scuole che abbiamo messo in atto sin dal mese di dicembre 2010 sono un chiaro esempio di come siamo impegnati su questo fronte”.
Il Direttore Tecnico, ing. Ennio Cima, ha poi illustrato nel dettaglio gli interventi previsti nel piano. «Ad oggi, i valori di arsenico sono stati riportati al di sotto dei 10 μG/L nel Comune di Sermoneta e in gran parte del Comune di Cisterna di Latina e sono compresi tra i 10 μG/L e i 20 μG/L nel resto dei Comuni impattati dal fenomeno. Possiamo, dunque, ritenerci soddisfatti dell’andamento dei lavori in linea con il Piano presentato in Regione».
“L’intento del gestore - ha concluso l’Amministratore Delegato di Acqualatina S.p.A., Ing. Roberto Cupellaro - è quello di lavorare costantemente per salvaguardare la salute degli utenti, per tale motivo il personale tecnico di Acqualatina S.p.A. è quotidianamente impegnato sulla questione dell’arsenico. Il Piano di Acqualatina S.p.A. per fronteggiare l’arsenico prevede investimenti per oltre quattordici milioni di euro di cui oltre 3,7 già realizzati o in corso di realizzazione. A questo va aggiunto l’importo del finanziamento elargito dalla Regione Lazio di circa 2,3 milioni, per un totale di circa 17 milioni di euro”.


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