Cutrufo, non ne possiamo più dei cortei. Occorre una 'protestopoli' capitolina
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di Fabio Carosi
Uno sguardo ai turisti che affollano il colle come se fossero in processione, "tanto che gli autisti e i commessi hanno suggerito ironicamente di mettere un biglietto d'ingresso di 1 euro per salire e ridare slancio alle casse", e uno al telefono bollente. Quello che unisce Roma a Cortina e che non smette mai di squillare. "Gianni non è a Roma ma è come se lo fosse, vuole sapere tutto".
E poi un pensiero all'autunno che si prepara, quello della politica: "Il 20 il presidente Berlusconi sarà a Roma per mettere a punto il documento sulla fiducia, quello con con cui si preparerà la seconda parte della legislatura".
Mauro Cutrufo, senatore, assessore al Turismo e vicario di Alemanno, sceglie Affaritaliani per raccontare la sua esperienza come sindaco a tempo della città eterna, in servizio permanente effettivo dal primo al 31 agosto: "È la terza volta che sostituisco Gianni – racconta – ed è una grande responsabilità anche se il sindaco è sempre all'erta. La prima volta fu quando volò nei mari del Sud per una mini vacanza. Atterrò, alzò il telefono e seppe del terremoto in Abruzzo. Così senza neanche uscire dall'aeroporto, riprese il volo di ritorno la notte successiva alla era di nuovo qui".
Ma che Roma è ad agosto?
"È una città che dà tanto per lo spettacolo e chi resta se la può godere in santa pace. Per i turisti che, notate bene, sono meno che negli altri periodi – è il momento d'oro: zero traffico, vita ridotta e tutti i servizi disponibili".
Visto che parliamo di turismo vogliamo anticipare qualche numero?
"Il bilancio di luglio è noto: + 11,8 per cento di presenze, ma la vera sorpresa arriva dalla previsione di fine anno: se tutto procede bene arriveremo a 13 milioni di arrivi, superando di 1 milione e 200 mila le presenze dello scorso anno. Ma è presto per festeggiare perché ormai le previsioni vengono fatte sulle prenotazioni standard che non includono i last minute e tutto ciò che viene da internet. Ormai solo il 60 per cento dei turisti prenota tramite agenzie, gli altri viaggiano con la rete. Per ora però godiamoci questo aumento di luglio che si è visto nelle strade. Se lo sono domandati persino i romani da dove arrivano tutti questi ospiti".
Governo a parte, le va di parlare di politica cittadina? A settembre sono previsti due momenti: il rimpasto di Giunta e i primi effetti della manovra economica comunale varata a fine luglio. Che accadrà?
"Voi lo chiamate rimpasto, per il sindaco è un previsto allargamento della maggioranza per il passaggio da 12 a 15 assessori. A dare più forza alla Giunta arriveranno La Destra e l'Udc. Poi è vero c'è il bilancio che ora va applicato anche se gli effetti veri arriveranno a gennaio 2011. Come responsabile del Turismo penso alla tassa di scopo che produrrò la sua efficacia dall'anno prossimo.
Parliamo di cortei? Ieri il sindaco ha rilanciato l'idea di un contributo ma non è la prima volta che affronta questo tema e non è il primo sindaco che si cimenta col problema.
"Guardi, i cortei e le manifestazioni sono un problema serio, di libertà dei manifestanti e dei cittadini. Il 14 settembre presenterò il mio libro dal titolo IV Capitale con Alemanno e il rettore Luigi Frati che contiene un capitolo dedicato proprio a questo problema, ricco di numeri e cifre che testimoniano la "fatica capitale" della città. Contiene anche un'idea, un contributo al dibattito nazionale su questo tema, che potrebbe essere risolto anche con una "protestopoli", un'area a Tor Vergata attrezzata con le tv dove ospitare chi giustamente chiede di poter manifestare. É bene però che si sappia che i 500 e più eventi che si susseguono a Roma costano all'amministrazione, cioé ai cittadini, tra i 30 e i 40 milioni di euro l'anno".



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