Bavaglini tossici 'al cromo esavalente'. I neonati di Roma a rischio cancro
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Sono nove i cittadini cinesi, 6 uomini e 3 donne sotto indagine all'interno dell'inchiesta della Procura di Tivoli tutti provenienti dalla provincia di Zhejang e denominata ''Master China''. E' stato sequestrato anche il magazzino di oltre 6mila metri quadrati utilizzato da diverse società nazionali gestite da soggetti cinesi residenti a Roma.
All'interno un quantitativo enorme di merce di indumentida uomo, donna, bambino e neonato senza etichetta. I bavaglini e le tute per i neonati, emanavano un odore forte e nauseabondo, probabilmente dovuto al tipo di coloranti impiegati. E' stato accertato che per la realizzazione di questi manufatti sono stati utilizzati materiali tossici, tra i quali cromo esavalente, sostanza cancerogena, in concentrazioni notevolmente superiori ai limiti consentiti.
Le indagini della municipale sono nate all'interno del programma anti-contraffazione ed hanno così consentito di evitare l'immissione sul mercato nazionale di ingenti quantitativi di capi di abbigliamento e calzature, altamente dannosi per la salute. Quaranta agenti dell'VIII Gruppo, diretto dal comandante Antonio Di Maggio, della polizia municipale hanno messo i sigilli all'intera struttura e sequestrando tutta la merce. Le indagini continueranno anche per impedire che questo abbigliamento low cost possa essere venduto in altre zone della capitale o del territorio nazionale.
di Alessandra Lanzi



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