Cura del ferro, Colannino contro il Leonardo Express
di Claudio Roma
La Giunta regionale cancella il raddoppio della ferrovia Roma Nord nella provincia di Roma. Con la determinazione n.A1226 del 17 febbraio la Direzione regionale trasporti ha annullato la gara d’appalto per i lavori di potenziamento della ferrovia Roma-Viterbo nella tratta extraurbana Riano-Pian Paradiso nel comune di S. Oreste ai confini con la provincia di Viterbo. Il raddoppio della ferrovia riguardava direttamente migliaia di pendolari di tutti i Comuni a nord di Roma che gravitano sulla Flaminia e cioè Riano, Castelnuovo di Porto, Morlupo e S.Oreste. Subito dopo la ferrovia entra nel territorio della provincia di Viterbo.
La cancellazione dell’opera colpisce un territorio e comuni che contano complessivamente su oltre 60mila abitanti e che per lavoro, studio, sanità si recano ogni giorno a Roma con una ferrovia che ancora oggi ha le stesse caratteristiche di 80 anni fa. Nello stesso tempo mette , di fatto , una ipoteca sul futuro del nuovo scalo di Viterbo. Secondo il Pd, che questa mattina ha organizzato una manifestazione di protesta a Morlupo, “La Giunta ha fortemente voluto la cancellazione dell’opera poiché la gara d’appalto si era conclusa l’8 marzo del 2010”. “Si è fatto passare un anno per poi deciderne la cancellazione. E’ un fatto gravissimo - ha puntualizzato il capogruppo del Pd, Esterino Montino - questa Giunta sta massacrando le province e considera i suoi abitanti di serie B”.
Immediata la replica della Regione, attraverso l'assessore Lollobrigida che ha assicurato che il potenziamento della ferrovia verrà garantito con fondi regionali. Alla base del taglio operato dalla Giunta, la cancellazione dei fondi europei, poiché l'opera era vincolata alla realizzazione dell'aeroporto di Viterbo come infrastruttura di servizio.
Ma sempre sulla cura del ferro, il progetto di affidare ai sistemi ferroviari la mobilità di Roma e della sua provincia, c'è da segnalare il botta e risposta di ieri tra il presidente di Alitalia, Roberto Colannino e l'Ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Colannino, vestitosi da pendolare ha scoperto e denunciato il collegamento ferroviario Roma Termini- Leonardo Da Vinci, definendolo “da Terzo Mondo”.
La replica di Moretti come spesso accadesi è trasformata in un rimpallo di responsabilità: “Abbiamo servizi a mercato – si è difeso Moretti – che sono i migliori in Europa e siamo in gradi di fare lo stesso con Fiumicino”. Insomma, pur essendo dello Stato le “Ferrovie Morettiane” vorrebbero comportarsi da privato e superare il contratto di servizio con la Regione Lazio per porsi come imprenditori puri. Dunque, se il Leonardo Express rispetto ai treni che collegano gli aeroporti europei fa ridere, è colpa della Regione. Peccato però che l'appunti di Colannino non si riferisse solo alle frequenze decise e pagate dalla Regione ma alla qualità del servizio come puntualità, pulizia ed efficienza.



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