Cemento selvaggio e piano parcheggi, la guerra dei comitati di quartiere
I residenti di via Giulio Agricola protestano per bloccare gli scavi propedeutici alla realizzazione di box auto sotterranei. La ditta era pronta ad eliminare 20 platani, unico polmone verde nel cuore del Tuscolano. Si replica la vicenda di via Fermi. Il Pup al centro di un'interrogazione di 22 consiglieri capitolini. Intanto, le proteste dei cittadini raggiungono anche la Romanina e Labaro. LA GALLERY
di Laura Pesino
Si sono armati di fischietti e striscioni, sono scesi dalle loro case e per salvare i 20 platani di via Giulio Agricola si sono incatenati. Un centinaio di residenti del quartiere Tuscolano tenta il tutto per tutto per bloccare gli scavi della Eco Park, propedeutici alle indagini archeologiche che dovranno valutare la possibilità di realizzare nella zona box auto sotterranei inseriti nel programma dell'amministrazione comunale nel piano di emergenza traffico.
La fase è ancora quella delle verifiche preliminari ai lavori, ma la ditta ha già in programma di abbattere i 20 platani del quartiere, unico polmone verde di una zona ad altissima densità abitativa nel cuore del Tuscolano. Si replica la vicenda di via Enrico Fermi, dove il comitato di quartiere è riuscito però a bloccare l'espianto di decine di alberi ad alto fusto in procinto di essere eliminati per procedere ai sondaggi del terreno con l'obiettivo di costruire altri parcheggi sotterranei.
La protesta si sposta ora in via Giulio Agricola. Stessa storia. Stessi obiettivi dei residenti, che tentano di salvare l'unica area verde in mezzo agli altissimi palazzi del Tuscolano. Alla protesta, guidata dal presidente del comitato Anna Maria Turnaturi, hanno preso parte anche i Verdi, con il presidente del Lazio Nando Bonessio. “Chiediamo al Comune – dice Bonessio – di sospendere i cantieri di tutti i pup della città e di ricontrattare con i privati la realizzazione di opere realmente utili ai cittadini di Roma”.
Il “programma urbano parcheggi”, del resto, era stato oggetto di un'interrogazione firmata da 22 consiglieri capitolini, trasversale a tutte le forze politiche, in cui si metteva in discussione il reale interesse pubblico dell'intera operazione. Il dato di partenza, dal garage Olimpia di Piazza Enrico Fermi a al garage Città del gusto, fino a quelli del Lungotevere di Pietra Papa, via Marco Longo, via Tirone e via Blaserna, è quello dei 1.100 posti auto ancora disponibili. Un dato emerso dal recente monitoraggio menzionato nell'interrogazione dei consiglieri, che costituisce la premessa per chiedere all'assemblea capitolina di rivisitare il piano della mobilità di Roma e di stralciare dal Pup il progetto del parcheggio interrato di via Enrico Fermi.
Certo è che in tutta la città si moltiplicano i comitati di quartiere per strappare il territorio alla cementificazione. Agli onori delle cronache è balzato di recente anche il progetto del nuovo quartiere Romanina, al centro di una battaglia tra Campidoglio e il X municipio. La protesta invade anche la zona di Labaro, a Colli d'Oro, dove la costruzione di un nuovo impianto sportivo ha messo in allarme i residenti, riuniti in un presidio contro una colata di cemento che rischia di distruggere, anche qui, una delle poche zone verdi della città.


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