Cattaneo, Sarmi e Guarguaglini, nomine e bufale

Giovedì, 13 gennaio 2011 - 10:54:00
Leggi la rubrica "Passeggiate italiane"
 
 
 

AngiolettoC’era una volta Bologna la dotta, capitale della sinistra riformista italiana. Dopo la morte raccapricciante del bambino homeless, ora scoppia la questione omosessuale. La agita un candidato alle primarie, Benedetto Zacchiroli, che ha da poco rivelato di stare sull’altra sponda. E ora commenta: “Bologna ha una storia meravigliosa sulle diversità ma non è immune a queste discriminazioni, come non lo sono la sinistra e il Pd". E ricorda che "persino Romano Prodi partì parlando di Pacs, passò ai Dico, e poi non fece nulla. La sinistra dovrebbe fare la rivoluzione su questi temi, e invece sta ferma".

Quando si dice giornalisti con la schiena dritta. Una giornalista arabo-israeliana della rete televisiva Al Jazira, Najwan Simri, 31 anni, ieri non ha potuto partecipare a un incontro con il premier israeliano Benyamin Netanyahu perché gli addetti alla sicurezza pretendevano che si togliesse il reggiseno. Assieme a altri giornalisti, la reporter doveva partecipare a un ricevimento con il premier nella sede della Stampa estera a Gerusalemme. "Mi hanno fatto togliere la giacca, mi hanno fatto togliere la maglietta e la camicia, mi sono sfilata anche le scarpe ma dopo una perquisizione invasiva quando mi hanno chiesto di togliermi anche il reggiseno ho rifiutato e me ne sono andata". Quando ci vuole, ci vuole.

Il console generale americano a Napoli J. Patrick Truhn per capire la Mafia e la camorra ricorre ai consigli di Roberto Saviano di cui tesse l’elogio in un dispaccio inviato il 6 giugno 2008. Ma l'autore, si evince dal dispaccio, è anche una fonte di consultazioni per il consolato americano a Napoli. In un incontro dell'aprile del 2008, ad esempio, Truhn chiede allo scrittore cosa potrebbe fare Washington, "al di là del rafforzamento della cooperazione giudiziaria", per "supportare al meglio la lotta al crimine organizzato". Ma è giusto e deontologicamente corretto che i giornalisti e gli scrittori facciano le fonti riservate per consoli e ambasciatori? Più duro (e riservato) di Saviano il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo "ha poco tempo per i funzionari stranieri", e come presidente della Provincia di Catania ha concesso "solo una telefonata di 5 minuti" con il console generale Usa a Napoli, mentre da presidente ha rifiutato di "ricevere sia l'ambasciatore Ronald Spogli che il personale diplomatico di Palermo", si legge in un altro dispaccio reso noto dall’imperdibile Wikileaks.

calearo
Massimo Calearo

Massimo Calearo si conferma cavallo pazzo. "La Fiom dobbiamo trasferirla in Cina, almeno lì ha un senso perchè ci sono tutti i lavoratori comunisti cinesi sfruttati". In imbarazzo Walter Veltroni, che lo ha lanciato in politica sottraendolo alla sua azienda di famiglia e alla Federmeccanica.

I tifosi del Flamenco in delirio per l’arrivo della loro nuova star, l'ex milanista scaricato Ronaldinho: 20.000 fans esagitati si spellavano le mani e urlavano davanti a lui, in casacca rosso-nera, nella sede del club, nel quartiere Gavea di Rio de Janeiro, a Londrina, nel nord dello stato di Paranà. Poverini, non sanno che il piccolo giocatore brasiliano ha smesso di giocare al calcio da anni, in campo cammina e non corre, la notte suona le percussioni, balla e fa sesso. L’han capito bene i milanesi. E anche Berlusconi, che stravedeva per lui. Ma allo spirito trasgressivo c’è un limite. Specie se si è (e si è pagati) da atleti.

Gran tourbillon a Roma tra giornalisti e lobbisti per seguire le nomine dei manager pubblici che scadono in primavera, con le assemblee. Si sprecano candidature e autoreclame, ballon d’essai e bigliettini promozionali. Ponzellini, Guarguaglini, Cattaneo, Poli, Conti, Sarmi… Terna, Poste, Enel e Finmeccanica… Fioccano gli organigrammi. Ma è tutta aria fritta. Le nomine spettano al governo, ossia a Berlusconi, Letta e Tremonti. E costoro prima di pensare alle poltrone da assegnare devono capire se riescono a salvare le loro. Pezzi giornalistici inutili, dunque. Carta straccia e magari interessata. I veri giochi cominceranno dopo che si sarà chiarita la situazione politica.

fausto bertinotti apertura
Bertinotti
Per l’esautoramento degli assessori il sindaco di Roma Gianni Alemanno si era consultato alla Camera con Cicchitto e Gasparri. Per il varo della nuova giunta è andato direttamente da Silvio Berlusconi, beccandosi le giuste cannonate del Pd: "Campidoglio dependance di Arcore". Una volta queste consultazioni si facevano, ma riservate.

Tra le conseguenze e gli effetti del ciclone Marchionne il risveglio di Fausto Bertinotti, l’ex leader comunista finito per un po’ alla presidenza della Camera e poi scomparso nel dimenticatoio. (Il settimanale Chi dello scatenato Signorini, quello del trattamento “soft Boffo”, lo ha beccato alle Bahamas). Dice che da parte sua "non c'è nessun pregiudizio" nei confronti di Marchionne: "Io tempo fa lo elogiai. Inviterei a leggere alcuni brani del suo discorso del 2006 all'Assemblea degli industriali torinesi. Disse il contrario di quello che fa adesso". Bertinotti pentito.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Borsa/ Chiude in rialzo, Ftse Mib +0,38%, bene Fiat e Impregilo
Unicredit/ Terminato cda dopo due ore, presente al-Qubaisi
Bpm/ Gip, Ponzellini realizzo' struttura parallela banca
Euro/ Chiude debole per timori su Spagna
Terremoto/ Sismologo attacca su blog grillo, morti per ignoranza
Borse/ Chiudono positive, solo Madrid giu' oltre 2%
Vaticano/ Sostituto segreteria di Stato, in Papa prevale pieta'
Terremoto/ San Felice, tra le vittime due stranieri
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso