Lunedì scuole ancora chiuse. Roma con l'incubo di nuove nevicate

LA BUFERA BIANCA. Esplode la polemica Comune-Protezione Civile, Alemanno: "Mi unifico alle previsione dell'Aeronatica", Migliaia di viaggiatori abbandonati nelle stazioni di Carsoli, Zagarolo, e Valmontone chiedono aiuto via telefonino. “Dimenticati per ore, senza acqua e cibo”. Dramma sfiorato a Cesano: un convoglio della Fr3 per ore fermo in aperta campagna. A piedi sotto la bufera raggiungono la stazione Giustiniana. I racconti. Liberato il Gra dopo una notte d'inferno. La città spettrale: poche auto in giro tra strade coperte di neve.

In funzione le metropolitane e i bus del piano neve. Presi d'assalto i supermercati. Il sindaco chiede una commissione d'inchiesta: “Siamo stati lasciati soli”. Il giallo del sale arrivato quando ormai era troppo tardi. LA GALLERY

Sabato, 4 febbraio 2012 - 09:48:00


L'ultima decisione che parte deal Campidoglio è figlia della polemica con la Protezione Civile nazionale: "Io mi uniformo alle previsioni meteo dell'Aeronautica", ha detto il sindaco e ha disposto la chiusura delle scuole per  lunedì.

Roma è come una città impazzita. Cittadini che spalano e che giocano con la neve, mentre la macchina organizzativa cerca di sopravvivere alle polemiche. Il Codacons apre per primo la battaglia: "Basta scaricabarile sulle responsabilità, denunceremo tutto alla Procura". Sel e Pd invocano le dimissioni di Alemanno, "ma dopo la fine dell'emergenza".

Pesa come un macigno il caos di venerdì e i 20 centimetri in una notte, con punte anche di 40 nelle zone a nord. Ma chi se l'è vista veramente brutta sono stati i pendolari. Nel silenzio totale dei manager di piazza della Croce Rossa ieri si è consumato un dramma per quasi 600 persone bloccate in tre diversi treni fermi per guasto sotto la neve. E alle 22 di ieri sera, venerdì, l'Ufficio Stampa delle Fs, nonostante le decine di telefonate dei pendolari, continuava a minimizzare.

Sulla Roma-Avezzano alle 17 un convoglio partito da Roma Tiburtina alle 14,58, si è inchiodato nella stazione di Carsoli e da allora i passeggeri sono stati abbandonati a se stessi. “Non abbiamo ricevuto alcuna assistenza, se non una bottiglietta d'acqua da mezzo litro da parte della protezione civile alle 22,30”, hanno raccontato i passeggeri via telefono alle agenzie di stampa, alle radio e alle tv locali. E proprio grazie ai telefonini che il tentativo maldestro delle Ferrovie di nascondere l'evento ha superato i confini della stazione di Carsoli. I racconto sono degni di un film: “Stiamo rimanendo senza batteria nei cellulari”, e ancora: “Poco fa un mezzo di soccorso era arrivato per trainare il convoglio ma, a quanto pare si è rotto pure quello....  Nessuno ci ha fornito assistenza, la trovo una cosa molto grave - sottolinea -, anche all'ora di cena. Siamo dovuti uscire dal treno e girare per la città di Carsoli in cerca di un supermercato o di qualche bar dove poter comprare qualcosa da mangiare”.
 



Odissea sotto la neve anche a Cesano, sulla Fr3. Dopo ore di attesa e senza nessun aiuto, solo alle 22 sono riusciti a scendere e, a piedi, raggiungere la stazione della Giustiniana. Qui la Protezione Civile regionale ha fatto aprire la scuola della Fanteria di Cesano. A bordo del treno anche una neonata.

Meglio è andata ad un Cassino-Roma, rimasto fermo per lunghe ore alla stazione di Valmontone con circa 200 pendolari a bordo, rifocillati dal Comune con altrettanti pasti caldi e ai quattrocento del Roma-Cassino rimasto bloccato a Zagarolo. Anche qui la protezione civile con bevande calde e coperte, soprattutto per i bambini.

Meglio non è andata sul Grande Raccordo Anulare. Per permettere l'accesso dei mezzi spargisale, dodici immissioni su trentuno alla carreggiata esterna del Gra sono state chiuse. Si tratta di quelle nella zona nord della Capitale, la più colpita dal maltempo. Proprio nella stessa zona, la polizia stradale è impegnata nei soccorsi ad auto in panne con persone ancora a bordo, ma anche ad autocarri e altri mezzi. Alcune persone sono state bloccate per quasi otto ore sul Raccordo, anche a causa di mezzi pesanti fermi di traverso sulla carreggiata. Altri sono riusciti a raggiungere piazzole più ampie con stazioni di servizio.

Al mattino la circolazione è stata ripristinata sul Gra ma in città la situazione è spettrale. Dalla sala operativa della Polizia Municipale, riferiscono di una media di 20 centimetri di neve caduti durante la notte, con punte anche di 40 nella zona nord. Traffico praticamente inesistente ma i pochi supermercati che sono riusciti ad aprire sono stati presi d'assalto da chi ha pensato di fare incetta di viveri.

Regolari le metropolitane, viaggiano a fatica i bus impegnati nelle 79 linee garantite dal piano neve.
Intanto si apre un giallo sul sale. Dopo un primo rifornimento, la Protezione Civile di Roma ha chiesto un tir di rinforzo che dovrebbe arrivare in giornata.



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