Bollette pazze, ressa e rissa sfiorata in Acea
di Franco di Grazia
Centinaia di persone in fila e pochi operatori agli sportelli nel settore dedicato alle pratiche e fatture elettriche, hanno prodotto la scorsa settimana un venerdì nero che più nero non si può nel Salone del Pubblico di piazzale Ostiense. Una miscela esplosiva che ha scatenato le proteste dei cittadini, in attesa da ore…e decine di telefonate alla Polizia che ha immediatamente inviato nel Palazzone alla Piramide le volanti che si trovavano in zona.
Il Questore di Roma, nel frattempo, informato sul grave “stato di turbativa dell’ordine pubblico” ha ordinato alla Responsabile del Commissariato Celio di recarsi sul posto per accertarsi di quanto stava accadendo e raccogliere i dati oggettivi della “sommossa” dai responsabili dell’azienda e dagli astanti.
Tre ore di fuoco, dalle 9 alle 11,30, che hanno visto scendere dai “piani alti” il direttore generale del gruppo Acea SpA Paolo Gallo, l’A.D. di Acea Energia, Sergio Agosta, il Direttore Centrale del Personale e Organizzazione (responsabile ad interim anche della funzione ICT), Stefano Tempesta e il Direttore operativo Antonello Giunta. Tutto è tornato “sotto controllo”, quando é rientrato in sede il personale che era stato mandato all’Eur per partecipare ad un “corso di formazione”, grazie all’ordine impartito dal responsabile dell’Unità Qualità e Supporto Operativo che, avvertito telefonicamente di cosa stava accadendo – malgrado fosse in permesso autorizzato e di natura personale - s’è precipitato in azienda per fronteggiare l’emergenza e ripristinare un corretto rapporto con la clientela. Ma vediamo da dove è nato il putiferio e perché il personale di sportello non era al suo posto.
Tutto nasce dall’ordine impartito a sei sportellisti di recarsi nella sede di via dell’Arte all’Eur per partecipare ad un “corso di perfezionamento”. Ordine che la Responsabile dell’Unità relazioni industriali e gestione del personale aveva comunicato, garantendo però l’invio di altrettanti dipendenti in sostituzione di quelli impegnati al corso, che “stranamente” non sono arrivati a piazzale Ostiense. L’altro fattore scatenante è stato l’invio di 190 mila bollette del mercato libero al giorno, numero abnorme rispetto alle 50mila che vengono inviate agli utenti del mercato tutelato. Infine, l’assenza nelle fatture recapitate agli utenti delle letture effettive, ma solo dell’ammontare dei consumi (con cifre a più zeri), una scelta che ha ingenerato preoccupazione nei cittadini (e sospetti sulla veridicità degli importi) ed ha fatto arrivare in massa i romani, nella sede dell’ex-municipalizzata, per chiedere verifiche e chiarimenti.
Tutto a posto ? Neanche per sogno. L’arrivo agli sportelli di moltissimi clienti è continuato lunedì e martedì e verosimilmente, visto il numero delle bollette che giornalmente sono in partenza, continuerà a lungo. I corsi di perfezionamento però sono stati annullati ed il personale agli sportelli, capace e professionale, sta lavorando al proprio posto. Altra cosa mai vista, l’arrivo al Salone di piazzale Ostiense di almeno 30 persone (quadri e amministrativi) che ovviamente non hanno dimestichezza né pratica di sportello. Peraltro, la presenza di molti direttori e dirigenti: la responsabile dell’Unità reclami e regolazione qualità commerciale, quello dell’Unità front-office, s’è vista persino la dirigente del Personale (arrivata da via dell’Arte), e ancora il direttore generale Paolo Gallo, almeno per un paio d’ore in mezzo alla gente.
Insomma, sembra che qualcuno voglia farsi perdonare, mostrandosi lì. Salvo scappare quando un cittadino li apostrofa con epiteti irripetibili, mentre qualcun’altro tenta d’impedire la consegna dei moduli necessari per il rientro “dal mercato libero a quello tutelato” che gli utenti richiedono. Già si parla di “trappola” malpensata e fallita malamente.



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