Bocciato il rottamatore, l'infernaccio è salvo
Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno per includere la zona nella Tenuta dei Massimi. La mega struttura dovrebbe sorgere a 500 metri dall'ospedale. L'ultima parola ora spetta alla Giunta
La Pisana boccia il rottamatore dell’Infernaccio. L’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale impegna la giunta regionale a includere l’area all’interno della Riserva naturale protetta della Tenuta dei Massimi, in modo da renderla del tutto intoccabile. Del mega-centro di rottamazione e autodemolizione della Muratella, Affaritaliani.it ne aveva parlato 15 giorni fa. Si tratta di una mega-struttura industriale, dotata di macchinari modernissimi, appositamente realizzata per la demolizione degli autoveicoli. Il rottamatore, 16 ettari di superficie sulla collina dell’Infernaccio, di fronte alla fermata Muratella della ferrovia Roma-Fiumicino, secondo il progetto dovrebbe smaltire ben 150 auto al giorno.
Da anni gli abitanti lottano contro il maxi-demolitore. “E’ impensabile realizzare una struttura altamente pericolosa e inquinante come questa, di fronte all'abitato, in una zona dove sono presenti un ospedale e servizi sociali ”rimarca Marco Romagnuolo, del comitato di quartiere Muratella. Il rottamatore, infatti, sorgerebbe a 220 metri dal primo fronte delle abitazioni, a 550 metri dall’Ospedale San Giovanni Battista, nelle vicinanze di un asilo nido (0-3 anni) e a 250 metri daun polo per l’infanzia (0-6 anni) in fase di costruzione.
Nell’ultimo decennio la vicenda è stata al centro di una serie di ricorsi al Tar. Il progetto del maxi-demolitore risale al lontano 1987. La zona è ovvio che in 25 anni è profondamente cambiata. Con nuove case, scuole, servizi.Lo scorso dicembre il Municipio XV con una mozione consiliare si è schierato con gli abitanti.
il no bipartisan della Pisana, di fatto, segna un passo decisivo per bloccare il progetto. La Tenuta dei Massimi è un Parco regionale protetto. Dunque vincolato. Per il mega-rottamatore sarebbe già stata individuata un’altra area molto più lontana dall’abitato. L'ultima parola spetta ora alla Polverini.


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