Blocco a Roma, Stalli vuoti e file a Termini e Fiumicino
Lo avevano annunciato. E dopo i proclami sono passati ai fatti. Lo spettro della paralisi totale delle auto bianche torna ad agitare Roma. Lo sanno bene cittadini e turisti in arrivo alla stazione Termini, che hanno atteso inutilmente al parcheggio dei taxi, da via Giolitti a via Marsala. Stessa scena ai terminal dell'aeroporto di Fiumicino, dove i passeggeri in fila davanti agli stalli vengono dirottati dalla polizia municipale su treni e autobus. E la protesta, dai presidi spontanei di Termini e Fiumicino e dalla sfilata improvvisata di auto bianche a piazza Venezia, promette di dilagare in altre città italiane, dove si stanno riunendo in queste ore decine di assemblee di tassisti.
E' un coro unanime di contestazione, scoppiato spontaneamente e difficile da tenere a bada. La categoria vuole approfondire i contenuti della bozza del provvedimento che sta per essere varato dal governo e che per i tassisti è stata una nuova miccia. Loreno Bittarelli, leader dell'Uritaxi, da giorni lancia appelli a non creare disagi alla cittadinanza, ben sapendo però che la rabbia monta e che la situazione è al limite.
Un richiamo a chiare lettere è ancora una volta rivolto al governo: “Rinnoviamo l'appello – aggiunge Bittarelli – affinché il governo ci riceva nel più breve tempo possibile. E' da giorni che chiediamo un incontro per stemperare il clima e aprire un dialogo. Il muro contro muro fa rischiare che la protesta dilaghi. Ci troviamo invece ancora una volta di fronte a una bozza già pronta senza la minima concertazione. I tassisti sono in fermento”. Gli fa eco il leader di Unica Cgil Nicola Giacobbe: “Se il governo Monti vuole lo scontro noi siamo pronti. La bozza in circolazione sulle liberalizzazioni, se venisse confermata, è inaccettabile”.
La Capitale dunque si ancora risveglia nel caos. Assemblee e blocchi proseguono a oltranza. Luci spente e tassametri fermi. E un nuovo presidio, come annunciato, è iniziato davanti a Palazzo Chigi. Il servizio è garantito solo per le famiglie con bambini, per gli anziani e per i passeggeri diretti negli ospedali romani. “A Roma – dicono i tassisti – ci sono 8mila taxi, se ne dovessero arrivare altri il mercato si saturerebbe lasciandoci praticamente senza stipendio”.


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