Baby rapinatori al Pigneto. Furti, minacce e lesioni

Hanno derubato un uomo originario del Bangladesh e poi hanno minacciato l’amico occorso in suo aiuto: se avesse denunciato l’accaduto avrebbe passato dei guai. Due minori, un marocchino e un tunisino, arrestati. E il Codici dà i numeri di un fenomeno in crescita

Venerdì, 23 settembre 2011 - 11:39:00


Isola pedonale del Pigneto: due ragazzi minorenni seguono e fermano un uomo bengalese, intimandogli di consegnar loro il portafogli. Al rifiuto dell’uomo i due lo minacciano con un coltello, costringendolo così ad accontentare la richiesta. Ma il cittadino del Bangladesh a quel punto decide di inseguire i due minorenni, con un amico marocchino. Una volta raggiunti i ragazzi per farsi restituire il maltolto, il bengalese e il tunisino sono stati però nuovamente minacciati.

pingeto


Da quel giorno, era il 16 maggio, per il marocchino è iniziato un incubo: i baby bulli avevano iniziato ad appostarsi continuamente sulle strade percorse dall’uomo, minacciandolo di ritorsioni nel caso in cui avesse denunciato l’accaduto.
Il 14 giugno scorso, poi, i due minori, dopo essere andati nel negozio dove lavorava l’uomo di origini marocchine, lo avevano aggredito, colpendolo con calci e pugni, e rinnovato le minacce.
Il marocchino, stanco delle continue minacce, si è così rivolto alla Polizia. Grazie alle testimonianze delle due vittime, gli agenti del Commissariato Porta Maggiore sono riusciti ad identificare i due giovani.
Per i due ragazzi, un tunisino e un marocchino, è scattato così l’arresto. Sono ora in corso ulteriori indagini per risalire all’identità di eventuali complici dei due e per verificare il loro coinvolgimento in altri episodi di bullismo precedentemente avvenuti nella zona.

Il Codici, centro per i diritti del cittadino, ha commentato così l'accaduto: "Oggi si apprende l’ennesima notizia di criminalità minorile: due sedicenni, nella zona del Pigneto, sono stati accusati di rapina ai danni di un cittadino del Bangladesh e di lesioni, minacce ed ingiurie ai danni di un cittadino marocchino. Negli ultimi mesi sono state numerose le notizie riguardanti la criminalità, che hanno come soggetti giovani e minorenni. Spesso si tratta di furti e rapine, ma non mancano anche episodi di pestaggio e spaccio. Codici, analizzando i diversi episodi di criminalità legati al mondo giovanile, segnala la pericolosità non solo delle zone periferiche, o specificamente note per condizioni di mancanza di sicurezza, ma anche nelle zone centrali e “ben frequentate”della Capitale. L’intera città, infatti, ha bisogno di sistemi di controllo più capillari ed efficaci, per combattere il dilagare di una microcriminalità così presente".

Prosegue poi Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell'istituto: "Centro di Roma: solo l’11 settembre, sono stati arrestati due giovani, di 20 e 30 anni, in via Principe Amedeo; tre minori, due di 14 e una di 17 anni, in via Vittorio Veneto; infine un ragazzo di 17 anni e uno di 20, all’altezza della metro Colosseo. A fine agosto un altro minorenne è stato sorpreso a spacciare a Piazza Cinquecento, mentre a inizio settembre due minorenni (15 e 16 anni) vengono arrestati per tentato furto in un appartamento vicino San Pietro. È stata da poco sgominata anche una baby gang di ragazze rom che derubavano i passeggeri della metro Barberini. Anche altre zone e quartieri di Roma sono stati coinvolti in simili episodi: si pensi alle denunce di borseggi in via Tuscolana, la scoperta di un palazzo a Tor Vergata, centro per numerose attività di spaccio, per la quale sono stati arrestati tre ragazzi tra i 16 e i 28 anni. C’è poi il 17enne del quartiere Salario, che ruba un cellulare e 50 euro ad un suo coetaneo in discoteca, oppure l’aggressione, con conseguente furto, ad un giornalaio e un suo amico, per opera di cinque minori tra i 16 e i 17 anni, in zona Tor Vergata. Altri due ragazzi, di 17 e 18 anni arrestati per rapina aggravata continuata, in zona Parioli. Ci sono poi rapine anche sugli autobus, come quella sulla linea 20 che conduce ad Anagnina, ad opera di un ragazzo di 17 anni".
La situazione è palesemente insostenibile - continua il segretario -  chiediamo alle autorità competenti interventi tempestivi. Si metta in atto un progetto d’urto per fronteggiare quanto sta accadendo e soprattutto il Prefetto faccia sentire la propria voce, presentando per la sicurezza dei cittadini, un adeguato piano di ordine pubblico".



 

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