Atac/ Tosti cancella il week end dei manager
Niente week end e fuga dalla città. Dirigenti e quadri dell'Atac per due giorni saranno letteralmente rinchiusi nella super sala riunioni del palazzo Inps all'Eur per conoscere e capire quale sarà il futuro dell'azienda. La convocazione “gentile” dell'Ad Carlo Tosti è arrivata via mail lo scorso 8 luglio alle 9 del mattino. Poche righe per dire che la convention aziendale “è per tutti noi, un' importante opportunità di conoscenza, condivisione e crescita e auspico possa costituire il primo passo del nuovo cammino che la nostra Azienda si appresta a percorrere”.
E giù la fregatura: il 23 e il 24 luglio sono infatti un sabato e una domenica, giorno in cui canonicamente più dell'80 per cento degli amministrativi dell'azienda rispetta il canone liturgico del week end e lascia nei depositi e negli uffici solo i “colleghi operativi”. E c'è già chi sussurra che le presenze verranno conteggiate una ad una. Tosti ha così cancellato dal calendario Atac l'ultimo fine settimana di luglio dall'agenda di 323 persone. Tanti sono infatti i superdirettori, i dirigenti e i quadri che compongono l'esercito dell'azienda più scassata di Roma. 
Un dispetto? Probabilmente l'ad dai toni cortesi ha voluto dare un segnale chiaro ed inequivocabile: per lavorare ci sono i turni regolari, per ricostruire l'azienda appena salvata col sacrificio del patrimonio dei romani, occorre mettere in campo uno sforzo straordinario e rinunciare a qualcosa. Anche se fa caldo. Anche se molte famiglie abituate a storici ritmi da travet fantozziani digeriranno male il fine settimana all'Eur.
Secondo quanto risulta ad Affaritaliani, l'Ad dopo aver avuto qualche difficoltà per far passare il nuovo piano industriale in Consiglio d'amministrazione, avrebbe scelto la via della condivisione con il management e i quadri (la vera forza dell'azienda) per superare le diffidenze nate intorno alla stagione di lacrime e sangue che si prepara per i tranvieri. Sarà lui ad aprire sabato mattina l'incontro col popolo dell'Atac al quale illustrerà le linee guida del Piano e poi darà la parola a ciascun direttore che racconterà sacrifici ed obiettivi. Nel pomeriggio di sabato 23 è previsto l'intervento del sindaco Alemanno e, forse, dell'assessore Aurigemma. Su quest'ultima presenza è però giallo: in realtà la delega dell'Atac è dell'assessore al bilancio Carmine Lamanda, vero artefice del salvataggio. E domenica mattina, alle 9 si ricomincerà per chiudere i lavori all'ora di pranzo.
Troppo tardi per il mare. Al massimo il popolo dell'Atac potrà prendere il treno per Ostia e puntare ad un bagno veloce. Forse al ritorno quadri e dirigenti potranno sperimentare live l'effetto che fa viaggiare sui mezzi pubblici in una domenica d'estate tornando dal mare.



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