Afgani, confermato lo sgombero dalla stazione Ostiense
Per i circa 150 profughi afgani nei pressi della stazione Ostiense a Roma è arrivato di nuovo il momento di trovare un’altra sistemazione. Dopo essersi spostati dalla “Buca” in un cantiere, sempre nelle vicinanze della stazione, dai responsabili ai lavori è arrivato ieri la notizia dello sgombero al Medu, (Medici per i diritti umani, organizzazione che da anni si occupa del problema), confermata giovedì 1° luglio dopo un incontro tra i responsabili Medu e del cantiere.
“Ci siamo visti col presidente del Consorzio che sta costruendo lì – ha affermato Alberto Barbieri, portavoce Medu - e dopo aver interloquito a lungo ha accettato di dare una proroga di una settimana per ragioni umanitarie all’inizio dei lavori. Abbiamo qualche giorno di tempo in più, ma per il campo profughi dell’Ostiense c’è un rischio molto alto di sgombero nei prossimi giorni. È chiaro che non è una cosa non prevista: si tratta di un cantiere, stanno costruendo dei palazzi e delle strade. Era ampiamente prevedibile che il campo venisse smantellato”.
Da parte dell’amministrazione capitolina ancora nessuna risposta. “Naturalmente da parte delle istituzioni non è stata individuata nessuna soluzione alternativa – ha aggiunto Barbieri -. Sicuramente il campo è inadeguato a tutti gli standard, al disotto di ogni campo profughi, però uno sgombero effettuato senza soluzioni alternative porterebbe queste persone a soluzioni ancor più precarie e malsane. Dal Comune di Roma non abbiamo ancora avuto notizie. Sarà nostra cura nelle prossime ore di informare il Comune sulla criticità della situazione”.



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