Adr presenta il piano: aumenti per finanziare investimenti. Intanto Moretti sogna l'alta velocità Roma-Fiumicino
Un progetto per lo sviluppo del principale scalo romano, che sogna 100 milioni di passeggeri entro il 2044. Previsti investimenti per 12 miliardi, raggiunti anche con un adeguamento al rialzo delle tariffe “più basse rispetto agli standard europei dell’ottanta per cento”, secondo il presidente Palenzona. Intanto l'ad di Fs promette nuovi treni hi-tech

Un nuovo aeroporto ai massimi standard di qualità a livello mondiale. E nel 2044 arrivare a cento milioni di passeggeri, capaci di generare un indotto occupazionale di oltre 230mila impieghi diretti e indiretti. Un investimento di 12 miliardi di euro e una capacità produttiva che sfiorerà i 500 milioni di euro l’anno: uno stimolo di crescita, in una congiuntura fortemente negativa.
Questi i numeri del piano di sviluppo 2012-2044 di Aeroporti di Roma, presentato dal presidente Fabrizio Palenzona e dall'ad Lorenzo Lo Presti. "Questo è un progetto di sviluppo senza eguali nel panorama nazionale ed internazionale per dimensione e complessità - ha detto Palenzona - che mira a recuperare un vistoso gap formatosi negli ultimi dieci anni. Il potenziale esprimibile da Roma e dal Paese e la corrente situazione operativa a Fiumicino evidenziano la strategicità e l'indifferibilità del progetto".
Dal punto di vista del potenziale, nel periodo 2005-2010 si attestano tassi di crescita superiori ai principali aeroporti europei, e sono oltre cinquanta milioni i passeggeri nei prossimi dieci anni, che faranno arrivare lo scalo ai livelli di Francoforte, dopo Londra e Parigi. Il piano prevede un volume di investimenti per oltre 12,1 miliardi, di cui 2,5 miliardi nei primi dieci anni. Sono compresi nel progetto Fiumicino, Ciampino e Viterbo.
Più specificamente le mosse previste per lo sviluppo e i relativi costi sono per: irrobustimento delle infrastrutture di Fiumicino Sud per complessivi 4,4 miliardi di investimenti; sviluppo di Fiumicino Nord a standard IATA 'A', per complessivi 7,2 miliardi di investimenti; riqualifica di Ciampino a City Airport per 183 milioni di euro; sviluppo del nuovo scalo di Viterbo per circa 236 milioni.
"L'adeguamento tariffario è un essenziale prerequisito per lo sviluppo: necessario per chiudere il gap con l'Europa. La media delle tariffe europee è dell'80 per cento più alta rispetto a Fiumicino. Il progetto di sviluppo - ha illustrato l'ad Lo Presti - che Adr ha condiviso con Enac verra' finanziato per metà da ricavi tariffari originati da clienti esteri". "Ci stiamo già muovendo - ha infine concluso Lo Presti - domani inizieremo le consultazioni con gli utenti per il contratto di programma. Il masterplan Fiumicino è in via di finalizzazione ed il piano è pronto a ripartire: nel 2014 avremo nuovi piazzali aeromobili, nel 2016 un nuovo Molo con pontili e nuove aeree di imbarco/transito ad elevato comfort e qualità, nel 2018 si espanderà il terminal 1”.
Circa lo scalo di Viterbo, il presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha sottolineato però che: "Il nuovo scalo di Viterbo non si farà senza la realizzazione di infrastrutture di collegamento a terra".
Intanto l’ad di Fs, Mauro Moretti, sogna l’alta velocità tra lo scalo di Fiumincino e Roma: "L'aeroporto è il luogo d'eccellenza dell'intermodalità. Sono indispensabili servizi ferroviari di alta efficienza e qualità. Un passo in avanti è stato fatto con il nuovo Leonardo Express ma non basta, quello che serve è un collegamento ad alta velocità con Roma".


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