Addio cartelle cliniche, al Gemelli arriva l'iPad

Martedì, 30 novembre 2010 - 11:19:00




Le cartelle cliniche e i polverosi archivi ospedalieri finiscono nel cestino al Gemelli di Roma. Da oggi infatti la 'storia clinica del degente sarà su un dispositivo elettronico che il medico porterà sempre con sè anche quando andrà a fare le visite in reparto. È il futuro che sta divenendo realtà al Policlinico Gemelli di Roma dove da alcuni mesi è in corso il 'progetto SiPad', la sperimentazione dell'iPad in corsia, per avviarsi verso la frontiera della cartella clinica elettronica, aggiornata in tempo reale durante le visite in reparto.


iPad in corsia
LE IMMAGINI


La GESI (Gestione Sistemi per l'Informatica), spiega l'amministratore delegato Fabrizio Massimo Ferrara, ha integrato l'iPad nel sistema sanitario del Gemelli, per consentire agli operatori sanitari di operare in piena mobilità. L'iPad, già presente in molti reparti tra cui cardiologia, è usato nel 'giro-visitè, al letto del paziente, per leggerne i dati clinici, spiega Filippo Crea, Direttore del Dipartimento di Medicina Cardiovascolare del Policlinico Gemelli: "Possiamo vedere riportato sotto forma di grafico l'andamento temporale delle sue analisi del sangue, cosa utile se dobbiamo monitorare parametri che variano rapidamente nel tempo", come gli enzimi indicativi della funzionalità del cuore.

Presto l'ipad sarà usato anche per inserire nuovi dati in cartella clinica e guardare referti come lastre o risonanze direttamente al letto del paziente mentre lo si visita. Inserire i dati in tempo reale renderà del tutto elettronica e paperless la cartella clinica. Addio quindi a cartelline con pagine fuori posto e ritardi nella notifica di richieste di prestazione a un degente che possono far slittare di un'intera giornata l'erogazione della prestazione, aumentando la durata (e i costi) della degenza. L'idea è estendere il progetto a tutti i reparti: piuttosto che installare altri PC fissi (con problemi di spazio nei reparti e di costi per il cablaggio di ulteriori punti rete) l'utilizzo degli iPad può risultare un risparmio.

Nel progetto SiPad sono stati coinvolti diversi utenti pilota in diversi settori del Policlinico, in particolare: Cardiologia, Medicina d'Urgenza, Ginecologia, CEMI, Microbiologia, Medicina Interna, Endocrinologia, Chirurgia. "Attualmente sono stati consegnati una ventina di iPad e proprio in questi giorni abbiamo raggiunto i 1000 accessi giornalieri tramite il tablet pc", ha rilevato l'Ing. Giovanni Scavino, Direttore del Sistema Informativo del Gemelli. Ma l'idea ß di estendere il progetto a tutti i reparti: il costo per la messa a regime di un sistema simile, "considerato che l'infrastruttura di rete wireless già è disponibile nel Policlinico, ß essenzialmente quello dei dispositivi iPad - ha spiegato Scavino -. Piuttosto che installare altri pc fissi (con problemi di spazio nei reparti, di "code" nell'uso del sistema, e di costi per il cablaggio di ulteriori punti rete) l'utilizzo degli iPad può risultare un risparmio. Nei prossimi mesi studieremo un modello analitico che tenga conto di tutti i costi e risparmi, sia diretti che indiretti (anche in termini di rischio clinico) - ha sottolineato Scavino -.

In generale, anche sulla base della letteratura e delle esperienze di altre realtà, mi sento fin d'ora di dire che l'utilizzo di dispositivi mobili comporta un aumento di efficienza ed una riduzione dei costi". In un ospedale è molto poco il lavoro che si fa "seduti a una scrivania". L'utilizzo di dispositivi mobili può aiutare molto verso l'obiettivo di una cartella clinica completamente paperless e sempre a disposizione del medico ovunque si trovi. In alcuni settori questo ß giÖ raggiunto: tutti i dati del paziente sono informatizzati e quindi anche accessibili in momenti successivi (si pensi a ricoveri d'urgenza,pazienti cronici,rientri, etc.). In futuro, ha concluso il professor Filippo Crea, con l'uso di dispositivi mobili esteso a tutti i medici sarÖ anche più facile lo scambio di opinioni e informazioni tra colleghi e i "consulti virtuali" tra medici di diversi dipartimenti cui un dato paziente ß afferito.
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