Addio Roma 2020. Monti cede alla Merkel
INSIDE. Dietro il no del premier alla candidatura di Roma, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it ci sarebbero le pressioni della cancelliera tedesca, Angela Merkel più orientata a strutturare la Turchia. Sarà Istanbul a correre contro Madrid e Londra. E a Roma si apre una stagione politica complessa. Salvini, Lega Nord, esulta: "E' una buona notizia"
di Fabio Carosi
Il dato è tratto. Anzi, la fiaccola Olimpica si spegne prima ancora di essersi riaccesa su Roma. L'obiettivo 2020 non è alla portata dell'Italia, tantomeno della Capitale.
Via le Olimpiadi dalla città eterna: il premier Mario Monti ha definitivamente cassato ogni speranza della Capitale di avere un obiettivo di medio-lungo termine da cullare, nella speranza di trasformare lo sport che fa impazzire il globo in un'occasione di business e di cultura per la città .
Manca l'ufficialità, il cosiddetto nero su bianco ma le indiscrezioni di Palazzo Chigi, confermate dal malumore che regna in Campidoglio, parlano di un'ipotesi non applicabile nello scenario economico nazionale e di grande irritazione per le pressioni giunte da ogni dove. Lega Nord esclusa che sin dalla prima ora ha detto "giammai".

A cercare di dare una mano al "progetto Roma", ieri sera si era speso persino l'ex premier Silvio Berlusconi, il quale - secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it - avrebbe parlato a lungo al telefono con Monti per caldeggiare la candidatura di Roma.
Ma perché il no? Oltre i conti che - secondo Palazzo Chigi - non erano iscrivibili in un bilancio pluriennale di lacrime e sangue - a far pendere la bilancia dalla parte dell'addio ci sarebbero le pressioni fortissime della Merkel che avrebbe chiarito in più riprese di preferire uno scenario Turco per motivi finanziari e geopolitici. Una vetrina di civiltà internazionale nell'ultimo tremolante baluardo dell'Islam e in un paese in forte difficoltà economiche che, proprio in Germania, ha visto un'ondata migratoria senza precedenti.
Sarà Istanbul, dunque, a correre contro Madrid e Londra. Roma è tagliata fuori e ora si apre una stagione politica locale complessa soprattutto per Alemanno.
Intanto fioccano le polemiche. E quale migliore occasione per la Lega Nord che da sempre ha osteggiato la candidatura di Roma: "E' una buona notizia! Evitiamo all'Italia e agli italiani un altro buco miliardario e il rischio di una figuraccia olimpica a livello planetario - commenta a caldo Matteo Salvini, eurodeputato della Lega Nord e vicesegretario del Carroccio lombardo, interpellato da Affaritaliani.it - sono soldi risparmiati".


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