Acea-caos, nuova maxi multa. Stavolta per il mercato libero
L'Antitrust commina mezzo milione di euro di sanzioni per “comportamento scorretto”. Tutto nasce dalla denuncia dei consumatori per attivazioni non richieste di forniture sul “mercato libero”, Già ad ottobre sulla multiutility era caduta la scure dell'Autorità per l'energia che l'aveva multata per non aver reso disponibili i dati sulla fatturazione
di Franco di Grazia
L'Antitrust ha stabilito che Acea Energia dovrà pagare 250 mila euro per l'attivazione non richiesta di fornitura di energia elettrica e 250 mila euro per l'attivazione non richiesta di fornitura di gas naturale.
Le due sanzioni irrogare dall’Agcom (Autorità garante della Concorrenza e del Mercato) ad Acea Energia, entrambe da 250mila euro per pratiche commerciali scorrette, riguardano i comportamenti adottati da Acea per ottenere dalla clientela residenziale l'attivazione di forniture sul “mercato libero” di energia elettrica e/o gas naturale. In particolare, secondo numerose segnalazioni di consumatori pervenute nel periodo ottobre 2008 - settembre 2011, è stato accertato che Acea Energia ha attuato comportamenti e condotte materiali scorrette, quali: l’attivazione di contratti sul “mercato libero” in assenza di sottoscrizione o in virtù di firme falsificate; la comunicazione di informazioni ingannevoli al fine di ottenerne la sottoscrizione; imposizione di ostacoli all'esercizio del diritto di ripensamento.

Il provvedimento dell’AGCOM segue quello dell'Autorità per l'Energia e il Gas, di ottobre scorso, che ha sanzionato per un totale di 243.000 euro Acea Distribuzione per non aver reso disponibili i dati indispensabili alla corretta fatturazione da parte delle società di vendita (Acea Energia), pregiudicando il diritto dei clienti di ricevere una bolletta calcolata sui consumi effettivi e completa di tutte le informazioni.
Le sanzioni sono state adottate al termine di procedimenti con i quali le Autorità hanno accertato la violazione, dell'obbligo di mettere a disposizione delle società di vendita i dati di misura richiesti, con tempestività e con modalità che permettano l'immediato utilizzo degli stessi ai fini di una corretta fatturazione (delibera ARG/com 202/09).
Inoltre, nei confronti di Acea Distribuzione è stata accertata l'inosservanza delle disposizioni volte a consentire il trasferimento di un segnale di prezzo dell'energia coerente con l'andamento reale dei propri prelievi/consumi, impedendo una più efficiente allocazione dei costi di approvvigionamento all'ingrosso ed un trattamento più equo di ogni consumatore.
Per Acea Distribuzione è stato anche adottato un provvedimento prescrittivo in relazione all'obbligo di applicare il trattamento su base oraria a tutti i punti di prelievo in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 55 kW.Insomma, Acea SpA dovrà pagare 743.000 euro e ci si chiede quali effetti comporterà. È pensabile che i responsabili super-stipendiati dall’azienda ne rispondano ? O finirà, come sempre accade, che alla fine a pagare siano i cittadini danneggiati? I romani attendono fiduciosi notizie in merito.


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