Abruzzo/ Arriva il Pool antimafia per "filtrare" la ricostruzione
"I quattro magistrati del mio ufficio (Vincenzo Macri', Gianfranco Donadio, Olga Capasso e Alberto Cisterna, ndr) - ha detto il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso - sono disponibili per analisi preventive ed accertamenti che potranno essere utilizzati dal magistrato de L'Aquila e dallo stesso prefetto per evitare che i soldi della ricostruzione vadano a persone diverse rispetto a quelle cui spettano".
Grasso ha poi detto che incontrerà il ministro Maroni "per vedere come impiegare il pool e mettere quindi a disposizione le nostre banche dati e l'esperienza del mio ufficio". Sul fronte delle indagini condotte invece dalla procura aquilana per accertare se ci possano essere responsabilita' penali dietro i crolli provocati dal terremoto, il procuratore capo della Repubblica de L'Aquila Alfredo Rossini conferma che fino ad ora nessuno e' stato indagato nell'ambito delle indagini.
"Finora - ha detto il magistrato - non ci sono indagati, in questa fase vogliamo vedere oggettivamente come sono andate le cose, poi con le perizie e con altri elementi acquisiti cercheremo di risalire alle responsabilità individuali".
IL PAPA IN ABRUZZO - Una sosta a Onna, il paesino raso al suolo dal terremoto, sarà la prima tappa della visita del Papa in Abruzzo, il prossimo 28 Aprile. Il programma della visita, reso noto oggi, prevede che alle 9,30, dopo il volo in elicottero dal Vaticano, Benedetto XVI pronunci nell'accampamento parole di saluto e una preghiera per i defunti.
In auto, il Papa raggiungerà subito dopo L'Aquila, dove si rechera' prima di tutto alla Basilica di Collemaggio per venerare l'urna di Celestino V e deporre come omaggio uno dei Pallii Pontifici. Quindi l'atto più commuovente: una breve sosta per pregare davanti alla Casa dello Studente, luogo simbolo di questa tragedia perché vi hanno perso la vita dei giovani studenti e perché forse la loro morte poteva essere evitata. Intanto Antonio Di Pietro lancia una sfida al presidente del Consiglio per un confronto in tv sul dopo terremoto. "Signor Berlusconi - ha detto il leader dell'IdV dal suo blog - venga a confrontarsi in una delle sue sei televisioni, piuttosto che censurare un vignettista. Scelga come moderatore uno a caso dei suoi lacche' di prima serata o uno qualsiasi dei suoi 'volti nuovi' della Rai scelti a Palazzo Grazioli, io ci saro'".
ANCORA SCOSSE - A due settimane dal terremoto in Abruzzo, la terra continua a tremare. L'ultima alle 9.33 di 3,1 gradi di magnitudo. L'Istituto di Geofisica e vulcanologia ha registrato due scosse nella notte: la prima, di magnitudo 2.9, registrata alle 3.20; la seconda, di magnitudo 3.0, è stata avvertita dalla popolazione alle 4.22. Le località prossime all'epicentro sono state Scoppito, Pizzoli e L'Aquila.
La seconda domenica in tenda per i terremotati è stata caratterizzata da freddo e pioggia, ma la vita riprende e da oggi si prova a tornare a scuola. Ieri a Sulmona, il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha incontrato i sindaci dei 17 comuni esclusi dalla lista di quelli terremotati varata venerdi' scorso con decreto: le agevolazioni fiscali saranno riservate solo ai comuni che hanno subito danni seri - ha detto - ma la lista, previa accurata docuumentazione, potrà vedere un ''parziale, modesto, limitato ampliamento dei comuni''.
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SETTIMANA CRUCIALE PER LE INDAGINI - Gli investigatori dovrebbero ascoltare alcuni dei responsabili delle strutture e tecnici. Saranno sentiti come persone informate dei fatti, ma non è escluso - se emergeranno elementi di responsabilità a loro carico - che possano essere invitati a ripresentarsi accompagnati dagli avvocati. Gli accertamenti della procura sono focalizzati soprattutto sulla casa dello studente, sull'ospedale e su uno stabile di via XX settembre, nel centro della città.
RIAPRONO LE SCUOLE E PRIME LAUREE - Si torna a scuola dopo la pausa di Pasqua durata in Abruzzo forzatamente più a lungo, ma tra mille difficoltà. Per i più piccoli sono state allestite aule-tende, mentre per gli studenti delle medie sfollati in seguito al sisma dovrebbero unirsi ai loro compagni di città ritenute più sicure, dove però le paure non mancano. Stamani, al suono della campanella, davanti ad alcune scuole ci saranno anche i tecnici della protezione civile per rassicurare, insegnanti, allievi e genitori. Sempre oggi ci saranno anche i primi laureati del post-sisma: le prime tesi le discuteranno due candidati della facoltà di Fisioterapia in una tensostruttura realizzata accanto alla sede della facoltà di medicina a Coppito



Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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