Wikileaks/ Nuove rivelazioni: dossier Berlusconi-Putin e l'energia

Giovedì, 2 dicembre 2010 - 08:35:00


Lo stretto vincolo tra Putin e Berlusconi e il patto dell'energia Russia-Italia "allarmano" Washington. E' quanto emerge dai nuovi stralci dei documenti riservati resi noti da Wikileaks e pubblicati oggi da diversi organi di stampa, tra cui Il Corriere della Sera e La Repubblica. Nel gennaio del 2009, si legge in uno dei documenti diffusi da Wikileaks e pubblicati dal Corriere, l'allora ambasciatore americano Spogli è "severo nei giudizi e sottolinea come il presidente del consiglio italiano apprezzi 'lo stile macho e autoritario' del leader russo".

"L'ambasciatore della Georgia a Roma - scrive Spogli - ci ha riferito che il suo governo ritiene che Putin abbia promesso a Berlusconi una percentuale su ogni pipeline sviluppata da Gazprom in coordinamento con l'Eni". Sempre nel cable a cui fa riferimento il Corriere, "gli americani sostengono che quando affrontano la questione con esponenti del Pdl la risposta è sempre la stessa: "la figura chiave è Valentino Valentini'".

"La voglia del primo ministro Berlusconi di essere percepito come un importante giocatore europeo in politica estera' sta portando l'Italia a 'sostenere gli sforzi russi di danneggiare la Nato'.
La 'corrosiva influenza' di uno stato che gli Usa considerano in mano alla mafia' sta 'minacciando la credibilità'di Berlusconi e 'sta diventando irritante per le nostre relazioni', scrive l'ambasciatore Usa a Roma Robald Spogli secondo un cable rivelato da Wikileaks e pubblicato da Repubblica.

E a preoccupare non è soltanto la politica ma anche la convinzione, riportata dall'ambasciatore, dei partiti di opposizione e di alcuni contatti con lo stesso Pdl che "credono che Berlusconi e i suoi intimi stiano approfittando personalmente e a mani basse dei molti accordi sull'energia tra la Russia e l'Italia", aggiunge il cable pubblicato da La Repubblica.

Insorge l'opposizione. Il Pd chiede che il premier venga a riferire in Parlamento, mentre Antonio Di Pietro vuole una commissione di inchiesta sul rapporto fra Berlusconi e Putin.

LA SMENTITA - Le rivelazioni di Wikileaks sui rapporti fra il governo di Berlusconi e la Russia non dovrebbero influenzare la natura del rapporto fra Stati Uniti e Italia, paesi che secondo Washington hanno le stesse priorità strategiche. A precisarlo sono fonti diplomatiche americane, che ribadiscono la linea finora dettata dal dipartimento di stato e tenuta dallo stesso ambasciatore americano a Roma, David Thorne, secondo cui non ci sono neanche prove dell'autenticità dei documenti pubblicati.

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