Wikileaks choc: "Gli Usa finanziarono i terroristi"
Massima allerta per la diplomazia Usa in vista della pubblicazione di altri tre milioni di documenti da parte di Wikileaks che rischiano di creare gravi imbarazzi con gli alleati. Secondo i documenti che il sito Wikileaks si appresta a rendere pubblici, la diffusione dei file secondo il portavoce del Pentagono, colonnello Dave Lapan, potrebbe avvenire "alla fine di questa settimana o all'inizio della prossima", emerge fra l'altro che la Turchia ha aiutato Al Qaida in Iraq, mentre gli Stati Uniti aiutarono i ribelli turchi del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan), che è sulla lista americana delle organizzazioni terroristiche. Un rapporto militare Usa accusa la Turchia, secondo Al Hayyat che afferma di esserne stato informato da Wikileaks, di non aver tenuto sotto controllo i propri confini, perchè cittadini iracheni residenti in territorio turco hanno fatto arrivare ai terroristi della rete di Osama bin Laden armi da fuoco, munizioni e materiali per fabbricare bombe. Altri documenti mostrano il sostegno fornito da Washington ai separatisti curdi del Pkk, inserito dal 1979 nella lista americana delle organizzazioni terroristiche. Nei documenti militari Usa i militanti del Pkk sono chiamati «guerrieri per la libertà e cittadini turchi» e i file mostrano che le forze Usa in Iraq hanno dato armi al Pkk e ignorato le operazioni del gruppo all'interno della Turchia. Il Pentagono prevede che tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima il sito fondato da Julian Assange diffondera' file riservati con accuse di corruzione nei confronti di diversi capi di Stato e di governo e ministri di Paesi amici degli Stati Uniti. I documenti fanno parte dei rapporti riservati che i diplomatici americani inviano periodicamente a Washington da tutto il mondo. Non ha nascosto preoccupazione il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Philip Crowley: 
"Quelle rivelazioni creeranno tensioni nelle relazioni con i nostri diplomatici e i nostri amici nel mondo". "Ci siamo preparando per lo scenario peggiore", ha commentato Crowley ipotizzando che i documenti possano "toccare un'ampia gamma di questioni e di Paesi". Il portavoce del Dipartimento di Stato ha confermato che Wikileaks e' in possesso di cablogrammi riservati: "Siamo in contatto con le nostre sedi nel mondo che hanno cominciato a informare i governi sulla possibile diffusione di quei documenti". Il portavoce ha aggiunto che le comunicazioni in possesso del sito di Assange "comprendono discussioni che abbiamo avuto con funzionari del governo e privati cittadini". Lapan ha inoltre riferito che in alcuni cablogrammi si discute di questioni che riguardano anche il ministero della Difesa Usa. Secondo alcune fonti, il contenuto di quei file rischia di causare incidenti diplomatici soprattutto tra l'amministrazione di Barack Obama e i governi di Russia, Afghanistan e di molte delle ex repubbliche sovietiche dell'Asia centrale. Altri elementi imbarazzanti sarebbero contenuti nei rapporti dei diplomatici Usa da paesi asiatici ed europei. Come gia' fece con i documenti riservati sulla guerra in Iraq e il conflitto afghano, il sito fondato da Assange - inseguito da un mandato di cattura per stupro in Svezia - avrebbe gia' fornito i documenti alle stesse tre testate: il New York Times, il britannico Guardian e il tedesco Der Spiegel. A questi si sarebbero aggiunti lo spagnolo El Pais e il francese Le Monde.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















