Why not, "coinvolto Napolitano"
| Why Not/ Avvisi a Loiero e al suo ex vice. Coinvolti politici di entrambi i poli De Magistris/ Accordo tra le procure di Salerno e Catanzaro. E ora ripartono le inchieste |
Dal provvedimento di sequestro dell'inchiesta 'Why not' disposto dai magistrati di Salerno titolari dell'inchiesta su De Magistris "trapela un intento criminoso-complottistico che coinvolge anche Napolitano, che coinvolge il Parlamento, coinvolge tutti". E' uno dei passaggi del verbale dell'audizione avvenuta il 6 dicembre scorso, del pg di Catanzaro Enzo Iannelli davanti alla prima commissione del Csm.
Fonti del Quirinale contattate da Affaritaliani.it, nel confermare massima fiducia nella Magistratura, fanno osservare che si tratta di un procedimento in corso davanti al Csm di cui il Quirinale non conosce gli atti e quindi non è in grado di esprimere alcuna valutazione.
Il magistrato calabrese attacca l'ex pm de Magistris, sottolineando come per l'inchiesta 'Why not' siano stati spesi milioni di euro in consulenze. Inoltre Iannelli sottolinea che la banca dati messa a punto da Giocchino Genchi contiene "migliaia" di dati, riguardanti magistrati della Direzione nazionale antimafia, uomini dei servizi e politici, tra cui l'ex ministro dell'Interno, Beppe Pisanu.
Il Pg di Catanzaro, davati al Csm, ribadisce la sua contrarietà all'indagine Why not, revocata successivamente allo stesso De Magistris, anche per i soldi spesi per consulenze, una cifra tale da mettere in crisi la procura. "Il processo Why not nasce malato, nasce malato perché si iscrivono un sacco di persone con vari titoli di reato che io non riesco ancora capire qual è l'elemento concreto.... e subito si dà ai consulenti delle consulenze generiche. Ho trovato Why not già impostato in modo tale che ai consulenti si affidava tutto e noi abbiamo qualcosa come migliaia, milioni di euro forse da liquidare e siamo in difficoltà".



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