Vertice Ue/ Spunta il nome di D'Alema
Occhi puntati su Bruxelles e su chi sarà il nuovo presidente dell'Ue, la figura introdotta dal Trattato di Lisbona, e l'Alto rappresentante per la Politica estera. Trattato che, afferma Sarkozy, sarà "senza dubbio" in vigore dal primo dicembre. 
"Il Presidente Berlusconi, forzatamente assente al vertice, segue l'evoluzione di tali contatti attraverso il Ministro degli Esteri presente a Bruxelles", fa sapere una nota di Palazzo Chigi, diffusa durante la seconda giornata del vertice dei capi di Stato e di governo. "Qualora emergesse in concreto la possibilità per l'Italia di ottenere l'assegnazione di una di quelle cariche - continua la nota - il governo valuterà con serietà e responsabilità le candidature capaci di assicurare all'Italia un incarico di così alto prestigio".
Ufficialmente, di nomine ai posti di vertice della Ue non si è parlato durante il consiglio europeo. E l'Italia, sottolinea il ministro degli Esteri Franco Frattini, non vuole alimentare un "totonomine" che potrebbe solo danneggiare nomi prestigiosi e la stessa dignità dell'Unione.
Frattini ha ricordato che si è deciso di delegare a tre sherpa di lusso (il presidente del Pse Rasmussen, quello del Ppe Martens, e il Commissario europeo Rehn per i Liberali) il compito di esplorare i desiderata dei Paesi e quali possano essere i singoli candidati. "Noi attendiamo l'esito di queste consultazioni, che dovrebbe arrivare entro sette-otto giorni - ha spiegato il ministro - Poi ci sarà una discussione seguita da una decisione istituzionale".
D'ALEMA MINISTRO DEGLI ESTERI. Frattini, ha ribadito che nella scelta finale sarà necessario "un bilanciamento ed una larga condivisione". Quanto all'ipotesi di una candidatura di Massimo D'Alema, il cui nome circola a Bruxelles come possibile candidato a ministro degli Esteri dell'Ue, Frattini non si sbilancia: "Noi valuteremo tutti i nomi che usciranno dall'esplorazione - ha detto il ministro - tutti quelli che saranno presentati, e se ce ne saranno di italiani senza pregiudizio sul fatto che siano di maggioranza o di opposizione".
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti rappresenta '''la migliore opzione possibile per la successione a Jean-Claude Juncker'', primo ministro del Lussemburgo, alla guida dell'Eurogruppo, l'organismo che riunisce i ministri dell'Economia della zona euro. Lo ha detto Frattini nel corso della conferenza stampa che ha chiuso il Consiglio europeo di Bruxelles. L'incarico di Juncker scade nel 2011.
L'Italia non ha per ora un suo candidato né alla presidenza né alla poltrona di Alto rappresentante, "come non ce l'hanno Francia e Germania - ha spiegato Frattini - ma valuteremo insieme e cercheremo la stessa intesa istituzionale".
A questo proposito vi si chiede in particolare un rafforzamento del dialogo con la Libia, accordi di riammissione al fine di contrastare l'immigrazione clandestina, procedure operative chiare sulla partecipazione ad operazioni congiunte in mare, la possibilita' di voli regolari comuni gestiti da Frontex per il rimpatrio degli immighrati irregolari. Al tempo stesso si registrano con soddisfazione il lancio del progetto pilota a Malta, i progressi nella creazione di un ufficio europeo per il riconoscimento del diritto d'asilo nella prospettiva di un accordo a fine anno, il rafforzamento del dialogo con la Turchia.



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