Veronica Lario: Veltroni? E' finito. Silvio governerà per altri dieci anni

Venerdì, 23 gennaio 2009 - 18:00:00


Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari (Pd) interpellato da Affaritaliani.it ha commentato le parole della moglie del premier su Veltroni 'finito': "Speriamo che Veronica Lario si sbagli".
Ora che il palco davanti al Campidoglio di Washington è stato smontato e Barack Obama non si muove più sul pavimento della pista da ballo, ma su quello - assai più scivoloso - dello Studio Ovale, la giornata in cui ha giurato il 44° presidente degli Stati Uniti lascia in eredità il suo significato storico e il valore simbolico di alcuni momenti della cerimonia. Un puzzle di immagini e frasi in cui Veronica Berlusconi - in un colloquio con la Stampa - vede una lezione per il nostro Paese, per il nostro modo di fare politica, seguendo il filo di un ragionamento che dagli Stati Uniti arriva a una critica del Partito democratico di Walter Veltroni. Da osservatrice attenta, la moglie del premier è rimasta colpita dall’idea di una Nazione unita, dalla volontà di inclusione sottolineata dal neo-presidente, da quella parola - «insieme» - ripetuta quasi fosse un mantra. «Certo - è stato il suo commento dopo la lettura dei giornali -, è vero che c’è una forte componente retorica, che alcuni passaggi possono apparire ridondanti, ma anche gli apparenti eccessi servono a sottolineare che in quel momento il Paese si ritrova compatto, condivide un patrimonio di valori più importante dell’appartenenza a schieramenti politici diversi».


Veronia e Silvio Berlusconi - Gallery 1
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E’ chiaro che la figura di Barack Obama contribuisce in maniera decisiva a creare un clima di questo tipo, e non soltanto per la straordinaria novità di vedere un uomo di colore seduto sulla poltrona più importante del mondo. «Le centinaia di migliaia di persone accorse a Washington lo guardavano con un’espressione sognante, perché in un momento di grave crisi come questo Obama rappresenta la grande speranza e anche da un punto di vista fisico non potrebbe incarnarla meglio. E’ un bell’uomo, è giovane, è sano, ha una splendida famiglia. Insomma, è perfetto per dare fiducia alle attese degli americani. D’altronde, viviamo nella società dell’immagine e anche questo aspetto conterà qualcosa, no?». Vero, ma è evidente che per Veronica Berlusconi conta molto di più la capacità di Barack Obama di coinvolgere anche chi non sta dalla sua parte. La moglie del Cavaliere è convinta che il ringraziamento durante la cerimonia a George W. Bush sia stato qualcosa di più di un gesto formale. Così come era rimasta colpita «da quanto accaduto a novembre, la notte dopo il voto, quando il senatore repubblicano John McCain non solo aveva riconosciuto la vittoria di Obama, ma si era subito preoccupato di rivolgersi a lui chiamandolo “il mio presidente” e assicurandogli la disponibilità a lavorare insieme.

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