Verona, la lista Tosi batte la Lega Ed è nuovo scontro Bossi Maroni

"Le liste personali non sono ammesse". Giampaolo Gobbo, segretario della Liga Veneta, stoppa l'iniziativa autonomista di Flavio Tosi a Verona e Giancarlo Gentilini a Treviso che vorrebbero presentarsi alle Amministrative di primavera con una propria formazione. Ma come si spiega l'ostracismo dei maggiorenti della Liga veneta nei confronti della lista Tosi visto che proprio in Veneto in passato sono state avallate liste personali tra cui quelle di Zaia, In provincia di Treviso, quando il candidato era Muraro, la lista Zaccariotto a Venezia e la lista Muraro razza Piave? Basta guardare i numeri: secondo un sondaggio che circola nei palazzi scaligeri la Lista arriverebbe al 24 per cento dei consensi mentre la Lega non supererebbe il 20%. Il nodo è proprio quello del successo che Tosi potrebbe riportare oscurando la Lega e lo stesso Gobbo che ha annunciato di essere pronto a ricandidarsi alla guida del partito veneto quando si faranno i congressi.
Ma da quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, da fonti interne al Carroccio, Gobbo non avrebbe l'autorità per stoppare il sindaco veronese. Infatti, solo il consiglio federale, su tutti Umberto Bossi, avrà l'ultima parola. Così come sull'alleanza col Pdl anche se lo stesso Tosi reputa difficile riproporla. Certo lo scontro interno al Carroccio non facilita la chiarezza e la decisone sul da farsi è rinviata sine die. Una cosa è certa, Tosi vorrebbe presentare la sua lista 30 giorni prima del voto. Intanto Roberto Maroni, dopo la serata varesina che ha sancito la tregua con Umberto Bossi, ha incontrato Tosi e Fontana a Varese, proprio nell'ufficio del sindaco. Un summit in cui si è messa a punto la strategia per la manifestazione di domenica a Milano e si è ribadita la necessità di celebrare i congressi. Ovviamente si è parlato anche di Verona e non è un mistero che l'ex ministro dell'Interno sia favorevole alla lista del sindaco scaligero e punti a sganciarsi dal Pdl. Diversa la posizione del Senatùr che preferirebbe mantenere un legame con l'alleato storico e che non vede di buon occhio la scelta autonomista di Flavio Tosi.
Daniele Riosa


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