Venezuela, Chavez non corre rischi e vara la sua milizia personale
La voglia di nuove forze armate non è solo una prerogativa leghista, recentemente questa passione sembra aver contagiato anche l'altra sponda dell'Atlantico. Ora anche in Venezuela si parla di dar vita una nuova milizia reclutata su base popolare; la differenza col progetto della Lega è che il tratto distintivo della nuova forza non sarà l'identità regionale bensì quella ideologica. Il leader maximo del Venezuela Hugo Chavez sta preparando una legge per la creazione di una milizia popolare parallella alle forze armate. La nuova entità non sarà al servizio dello Stato ma sarà posta sotto il controllo esclusivo del governo. Tutti i cittadini venezuelani che lo vorrano potranno presentare domanda a condizione però che siano iscritti al partito socialista di Chavez.
Secondo la legge l'obiettivo delle milizie sarà dare maggior efficacia politica e qualità rivoluzionaria alla creazione del socialismo.La mossa di Chavez sembra essere un messaggio rivolto alle Forze Armate nazionali. L'uomo forte di Caracas non si è mai fidato dell'esercito, durante il tentato golpe del 2002 una parte di esso stava con i golpisti e in generale quest'istituzione ha sempre resistito ai tentativi di "chavizzazione" provenienti dall'esterno.
Secondo la rivista colombiana "Semana" la nuova milizia potrebbe raggiungere le 120.000 unità e superare anche il numero di effettivi nelle forze armate tradizionali.
Il sistema di creare un'istituzione armata che risponda solo al governo sembra ricalcare il metodo in vigore nella Libia di Gheddaffi e nell'Iran degli Ayatollah. Anche qui vi sono milizie armate fedeli all'esecutivo che contendono il monopolio della forza ai militari. Nei paesi arabi in cui questo sistema è stato adottato le rivolte anti-regime hanno avuto minor successo rispetto a paesi come Egitto e Tunisia in cui il monopolio del controllo della forza era invece in mano all'esercito.
Chavez è grande amico di Gheddafi e Ahmadinejad; questa potrebbe essere la prima lezione che l'uomo forte di Caracas ha tratto dalle rivolte in Medioriente.
Massimiliano Santalucia



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