Veneto/ Zaia (Lega) ad Affaritaliani.it: pronti a correre da soli

Lunedì, 21 settembre 2009 - 11:55:00

Bossi
Umberto Bossi

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"A noi Galan non va proprio bene. Non abbiamo mai fatto mistero del fatto che il nuovo Governatore debba essere un leghista. Del resto se andassimo a guardare le dichiarazioni del passato scopriremmo che Galan dal primo al secondo mandato diceva che sarebbe stato l'ultimo, così dal secondo al terzo... ormai abbiamo capito che non se ne vuole più andare. Il Governatore per noi è leghista". Il ministro Luca Zaia sceglie Affaritaliani.it per replicare al Popolo della Libertà del Veneto, che ha rilanciato dalle montagne di Cortina la candidatura di Giancarlo Galan alla presidenza della Regione. E se il Pdl insistesse su Galan, sareste pronti a correre da soli? "Assolutamente sì", risponde senza alcun dubbio il ministro dell'Agricoltura. "La Lega non ha mai avuto problemi a correre da sola. Le frasi pronunciate da Bossi a Venezia sono state: 'Da soli si fa prima, assieme si fa più strada'. E quindi non ha detto che non si può correre da soli...".
 
Niccolò Ghedini, consigliere giuridico del presidente del Consiglio, è stato durissimo con l'alleato padano ('La Lega aspira a un mondo frammentato, quasi feudale e di città-stato, e vagheggia una sorta di autarchia: con il sì alla polenta e il no all’ananas, come se questo fosse un problema del futuro...'). Altrettanto dura la replica di Zaia: "Ghedini fa il difensore d'ufficio... quello che non sceglie neanche il cliente perché glielo impongono. Visto che parliamo a un avvocato erudito, che gode di tutta il mio rispetto, sono convinto che la Lega in questo momento sia l'unico partito che rappresenta il contratto sociale di Rousseau, visto che Ghedini se lo sarà studiato per diventare avvocato. Rousseau dice che il popolo delega lo Stato a gestire alcune funzioni, quindi i politici. Oggi i cittadini ci dicono che vogliono consolidare le loro origini e difendere l'identità. Anche perché, ricordo a Ghedini, la difesa dell'identità non è un'attività centrifuga ma è centripeta rispetto alla nazione. Forse varrebbe la pena di stare più in strada, più in mezzo alla gente per capire quali sono i bisogni dei cittadini. Loro hanno detto che devono fare come i leghisti e andare in mezzo alla gente. Ghedini, Giorgetti (Alberto, ndr, coordinatore veneto del Pdl) hanno difeso l'indifendibile nella tre giorni di Cortina, hanno fatto i buoni padri di famiglia. E nella situazione in cui si trovano non avrebbero avuto altro da dire".
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