Autoreggente per il Pd perdente
Di Giuseppe Morello
| Il commento 1/ Pd delle occasioni mancate Di Aldo Turinetto |
La scelta di congelarsi, lasciando sostanzialmente il paese senza opposizione, per fortuna trova qualcuno che la considera una scelta folle, che poteva essere partorita solo in quell'acquario separato dal mondo che è la politica romana, nel quale la percezione del tempo subisce alterazioni che nemmeno la teoria della relatività è in grado di spiegare. I leader del Pd del Nord, che da mesi chiedono un partito federale, ma soprattutto che si faccia qualcosa, a questo punto sono giustamente esasperati da una situazione che è l'esatto opposto di ciò che chiedevano e trovano demenziale la scelta di galleggiare nel nulla fino a ottobre (pensa che mattacchioni).
In attesa che il Pd romano ritorni sul pianeta Terra, le personalità del nord ora dovrebbero rompere gli indugi. Penati, Chiamparino, Cacciari, Domenici, dovrebbero immediatamente candidarsi alla guida del Pd, non a ottobre, ma subito. É forse l'unica speranza di salvare il Pd, perchè a Roma intanto hanno deciso di prendersela con comodo, nel frattempo si fanno una pennica e gradirebbero non essere svegliati fino a ottobre.



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