Uscita amara per Pelosi, la democratica di "little Italy"

Mercoledì, 3 novembre 2010 - 10:31:00

Nancy Pelosi
Nancy Pelosi
Nancy Pelosi e' riuscita a conservare, senza problemi, il suo seggio in California, ma non sara' piu' presidente della Camera dei Rappresentanti Usa, dopo che il suo Partito, l'Asinello, ha perso il controllo della 'camera bassa'. Settanta anni, l'italo-americana diventata la donna riuscita a sedere sullo scranno piu' alto negli ultimi 100 anni della storia Usa, ha ricoperto per quattro anni l'incarico, guadagnandosi la stima dei Democratici per la sua rigorosa e sapiente gestione dell'assemblea legislativa, ma anche l'odio dei repubblicani che la chiamano "Crudelia de Mon". Di certo con la sua influenza ha contribuito a far passare leggi fondamentali: il piano di stimolo economico da 800 miliardi di dollari, la legislazione per combattere il surriscaldamento climatico, la riforma di Wall Street.

Rappresentante dell'ottavo distretto della California dal 1987 e leader dei democratici nella 'camera bassa' dal 2003, la Pelosi perdera' la guida della Camera quando si formera' il nuovo Congresso a gennaio e lo cedera', dopo la nomina formale in una prossima riunione dei deputati repubblicani, del repubblicano dell'Ohio, John Boehner. Nata da una famiglia di emigranti italiani con radici a Venezia, in Abruzzo, Molise e Silia, e' cresciuta nella Little Italy di Baltimora (dove il padre fu sindaco), si e' poi trapiantata a San Francisco. "Siamo stati devotamente cattolici, profondamente patriottici, orgogliosi del nostra eredita' italo americana e fermamente democratici", scrisse una volta, parlando della famiglia.

E a proposito del mondo femminile, all'atto del suo insediamento, nel sedere sullo scranno piu' alto mai raggiunto da una donna americana, disse: "Oggi abbiamo rotto il soffitto di marmo: per le nostre figlie e le nostre nipoti, il cielo e' diventato il limite, tutto e' possibile per loro". In effetti nella storia americana, c'erano state molte donne consulenti dei presidenti Usa, tre segretari di Stato e due candidate alla vice presidenza, ma mai nessuna era stata eletta presidente della Camera, seconda nella linea di successione al 'numero 1'.

Il suo futuro al Congresso adesso e' incerto: sposata a un milionario e madre di cinque figli, potrebbe non accettare la perdita di potere che presuppone tornare a guidare la minoranza del suo partito. "A un pugile o a un atleta, non si domanda che cosa si fa se si perde. Si pensa solo a vincere", ha detto durante la campagna elettorale a chi gli chiedeva cosa avrebbe fatto se i Democratici avessero perso la maggioranza alla Camera. Allora' schivo' la domanda, adesso deve cominciare a cercare una risposta.
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