Elezioni Usa/ Obama si aggiudica cinque Stati chiave. Il Financial Times con Barack. McCain non ha dubbi: vincerò io
Obama però è in testa in cinque Stati-chiave su otto, mentre al momento Mccain se ne aggiudica altri due e l'ottavo, la Florida, rimane in bilico. Sempre stando al rilevamento 'Zogby', l'uomo politico di colore è in vantaggio in Virginia, North Carolina, Missouri, Ohio e Nevada, anche se di stretta misura; l'eroe della Guerra del Vietnam può invece vantare una superiorità più marcata in West Virginia e Indiana, rispettivamente di 10 e 6 punti. Stando però a un altro sondaggio, realizzato per conto del quotidano 'The Washington Post' e del network televisivo 'Abc', Obama in Virginia è avanti di 8 punti, con il 52 per cento dei consensi contro il 44 di McCain.
Lo stesso sondaggio di 'Abc' e 'The Washington Post', un mese fa, aveva dato già allora Obama davanti, ma di soli 3 punti. Ora, tra coloro che probabilmente voteranno alle presidenziali Usa del 4 novembre, i due terzi hanno un'opinione favorevole di Obama; circa la metà l'hanno anche di McCain, ma mentre questi sconta un giudizio negativo pari al 45 per cento, Obama non va oltre il 30.
Quanto al sondaggio 'Zogby', in Virginia vede Obama condurre con il 52 per cento a fronte del 45 per cento del rivale, dunque di 7 punti: uno in meno rispetto all'altra analisi. In North Carolina il valore è di 50 per cento a 46, con più 4 punti per Obama; sono invece appena 2 nel Missouri, dove il rapporto tra i contendenti è 48 a 46 per cento. Meglio per il candidato democratico va in Ohio, 50 a 45 per cento e 5 punti in più; 48 a 44 per cento e più 4 punti. Il margine di errore, in tutti i casi, è più alto rispetto a quello del sondaggio effettuato a livello nazionale: equivale cioè al 4,1 per cento.
In Florida invece i due aspiranti alla Casa Bianca sono appaiati al 47 per cento: con 27 voti elettorali in palio, si tratta del campo di battaglia più importante, teatro nel 2000 del controverso 'duello all'ultima scheda' tra George W. Bush e Al Gore. In un'ottica più ampia, dai sondaggi locali 'Zogby' emerge che, mentre Obama non ha problemi a rimanere in testa negli Stati ove quattro anni fa s'impose il democratico John Kerry, McCain per contro rischia di perderne parecchi che nel 2004 andarono a Bush, o comunque vi si trova in marcata difficoltà.
Su scala nazionale, infine, il senatore dell'Illinois è avanti di 13 punti tra gli indipendenti e di 12 tra le donne, ma perdendone rispettivamente uno e 2 rispetto a 24 ore prima. Tra i bianchi il suo collega dell'Arizona ha un vantaggio di 13 punti, uno in più di domenica. Obama tuttavia 'risponde' dimostrandosi meglio in grado di strappare sostenitori al fronte avverso: in effetti, se il candidato democratico attrae anche un cospicuo 19 per cento tra i conservatori, McCain invece non riesce a conquistare che il 5 per cento dei progressisti. Quanto alla quota di incerti, e' scesa dal 3 al 2 per cento.
FINANCIAL TIMES CON OBAMA: CREDIBILE PER IL CAMBIAMENTO
Il Financial Times si schiera con Barack Obama. E' un "endorsement" sofferto, quello del quotidiano della City, che sottolinea di avere avuto perplessità sul candidato democratico, per l'inesperienza e per i programmi in cui "c'è un mix di buono, non così buono e decisamente cattivo". Ma Obama - sottolinea un fondo del Ft - ha condotto "una campagna elettorale molto migliore" di quella di McCain, "apparsa spesso nel caos", ed è credibile nella promessa di cambiamento essendo "un nero la cui nomination è stata di per se un cambiamento storico per gli Usa".
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Al Financial Times piace l'idea di Obama di un'assistenza sanitaria quasi universale, molto meno il suo protezionismo in materia commerciale. Ma "abbiamo imparato molto in questa campagna elettorale su Barack Obama e John McCain", conclude il Ft" e "secondo noi è abbastanza per credere che Obama sia la scelta giusta".

John McCain
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IL RINCIPALE QUOTIDIANO DELL'ALASKA APPOGGIA OBAMA. Un brutto colpo per Sarah Palin: l'Anchorage Daily News, il maggior quotidiano dell'Alaska, lo stato della candidata repubblicana alla vicepresidenza, ha scelto di appoggiare il democratico Barack Obama nella corsa alla Casa Bianca. Obama, secondo il quotidiano di Anchorage, ''offre più promesse: in un momento di seria crisi economica mostra un'analisi seria, è circondato da consiglieri saggi e opera con mano ferma e sicurà'. La Palin, secondo il quotidiano, pur essendo stata una governatrice di successo in Alaska, non sarebbe pronta per l'incarico nazionale.
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SEGUE/ MCCAIN NON HA DUBBI: IL 4 NOVEMBRE VINCERO' IO
DI Benny Manocchia



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