Sanità Usa, si vota domenica. Obama nervoso
La riforma della sanità voluta da Barack Obama sarà votata domenica dalla Camera dei Rappresentanti. Lo ha annunciato il leader della maggioranza democratica Steny Hoyer sottolineando che il progetto costerà 940 miliardi di dollari in 10 anni con una risparmio di 100 miliardi nella prima decade e di 1.000 in quella successiva.
E la tensione è alle stelle. Barack Obama ha difeso la sua riforma sanitaria in un'intervista alla Fox News. E la scelta di rivolgersi al pubblico di un'emittente conservatrice che la Casa Bianca considera ostile, si è tradotta in un vivace scambio di battute con l'implacabile intervistatore, Bret Baier, che ha spesso interrotto le risposte del presidente. "Bret, devi lasciarmi terminare le risposte", ha protestato Obama. "So che lei non vuole fare ostruzionismo, ma...", ha risposto il giornalista. "Bè, io cerco di rispondere alle domande e tu continui a interrompere".
Obama si è detto "fiducioso" che la riforma sanitaria sarà approvata dal Congresso Usa, anche se avverrà con la procedura irrituale del "deem and pass", con cui la Camera ratifica la versione della riforma passata in Senato a dicembre approvando solo una serie di emendamenti. "La ragione per cui sono ottimista è che è la cosa giusta da fare", ha spiegato Obama.
I democratici si sono detti certi di avere i voti per approvare la legge alla Camera, ma il quorum di 216 deputati non è ancora stato raggiunto. I repubblicani voteranno in blocco no. "Se non passa, sono più preoccupato per gli effetti che avrà sulle famiglie, che in questo momento sono stremate per l'aumento continuo dei costi delle assicurazioni, e sulle piccole imprese che non potranno assumere nuovi dipendenti", ha commentato Obama.
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