Staminali/ Obama cancella i limiti. Dedica all'ex Superman
Obama ha annunciato l'inizio di una "nuova frontiera" per la scienza Usa, che sarà così liberata dalle interferenze della politica. "Non posso garantire che scopriremo i trattamenti e le cure che cerchiamo, nessun presidente puo' prometterlo", ha affermato prima di firmare l'ordine esecutivo che revoca il bando in vigore da otto anni. "Ma posso promettere che li cercheremo, attivamente, responsabilmente e con l'urgenza necessaria per riprendere il tempo perso", ha aggiunto. Obama ha dato mandato al National Institutes of Health di elaborare entro 120 giorni le linee guida che ispireranno le ricerche finanziate dallo Stato sulle creazione di nuove cellule staminali. Infine, il presidente ha diffuso un memorandum in cui si sottolinea l'importanza di "ridare integrità scientifica alle decisioni governative" e chiesto all'ufficio Politiche scientifiche e tecnologiche della Casa Bianca basare le proprie decisioni "sulla scienza e non sulla di politica" e nominare dei consiglieri e degli esperti che agiscano animati da spirito scientifico.
Obama ha dedicato la decisione alla coppia di attori scomparsi Christopher e Dana Reeve . L'ex 'Superman', morto nel 2004, e la moglie, uccisa da un tumore due anni dopo, sono stati due strenui protagonisti della battaglia per favorire la ricerca sulle staminali. "Vorremmo che fossero con noi in questo momento", ha detto Obama. Christopher Reeve, ha affermato Obama, non ha avuto la possibilità come sperava di veder sviluppare farmaci che gli permettessero di tornare a camminare. "Ma se perseguiamo questa ricerca - ha aggiunto il presidente - forse un giorno, forse non durante la nostra vita, o nemmeno durante quella dei nostri figli, ma forse un giorno altri come lui potrebbero farcela".
NO DELLA CHIESA. "Il riconoscimento della dignità personale deve essere esteso a tutte le fasi dell'esistenza dell'essere umano: su questa maturità del pensiero si fonda una reale democrazia, capace di riconoscere l'uguaglianza di tutti gli uomini e d'impedire ogni ingiusta discriminazione basata sul loro sviluppo o sulla loro condizione di salute". Lo scrive l'Osservatore Romano che già venerdì scorso aveva espresso dissenso per la decisione della Casa Bianca di rimuovere i "limiti" alla ricerca sulle staminali embrionali. "L'embrione - spiega sul quotidiano vaticano il prof. Adriano Pessina, direttore del Centro di bioetica dell'Università Cattolica - è soggetto non nel significato psichico, ma nel significato ontologico, è degno, fin dal suo apparire, d'essere chiamato per nome. E anche il senso comune ha percepito questa verità: coloro che aspettano un figlio non soltanto parlano di lui, nell'apprensione, nella gioia, nella speranza, ma poco alla volta iniziano a parlare con lui".

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L'articolo sottolinea che "il concetto di persona e' stato, ed e' spesso usato per indicare l'uomo in quanto agente morale, cioe' in quanto e' in grado di decidere e di volere, oppure per designare l'uomo come soggettivita' psichica, espressa dall'esercizio della coscienza di se'. In questo modo e' stato progressivamente offuscato il significato che fa da sfondo a queste due accezioni, cioe' il concetto di persona umana come termine univoco in grado di esprimere la soggettivita' ontologica che caratterizza l'essere umano e che costituisce e qualifica la stessa corporeita' umana, fin dal suo sorgere". E se nella recente istruzione "Dignitas personae" ci si limita a rilevare "un nesso intrinseco tra la dimensione ontologica e il valore specifico di ogni essere umano", per l'Osservatore "e' in forza di questo nesso che si puo' affermare che 'l'embrione umano, quindi, ha fin dall'inizio la dignita' propria della persona': un'affermazione che accoglie le nuove conoscenze scientifiche e conferma la tesi per cui la dignita' riguarda quella nuda qualita' dell'essere umano che si palesa con la formazione dell'organismo umano che siamo".
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