Obama nelle mani dei repubblicani... Sale un coro: se ne torni nella giungla
In fondo per capire la politica non occorre l'aiuto di un mago. Per chi è al potere: tutto va bene madama la marchesa. Al contrario, per chi è sotto: questo governo non capisce niente, deve finire. Poi arrivano i politicanti (e certa stampa) e le acque si intorbidiscono.Così oggi Barack Obama deve subire l'attacco di chi è sotto, insomma dei repubblicani che hanno perduto tutto nelle ultime elezioni. Più passano i giorni e più le decisioni del nuovo presidente diventano tutte sue, non si può sempre addossare i problemi di oggi al vecchio inquilino della Casa Bianca. Si stanno organizzando, i repubblicani, dopo un meeting, definito congresso, a Washington, in cui, sinceramenrte, ne sono usciti un po' storditi, soprattutto per le liti tra uno dei suoi leader e il nuovo presidente del partito repubblicano, il nero Michael Steele.
Un "congresso" che fa riflettere. Comunque una cosa è chiara: i repubblicani reggono nelle loro mani il futuro di molte leggi sullo stimulus volute da Obama, perché hanno i due voti di cui gli avversari hanno bisogno per raggiungere il fatidico 60 voti occorrenti per promuovere quasi tutte le iniziative. Questa cosa li fa sentire ancora forti, ma non è poi tanto. La politica, pur essendo chiara, come ho detto all'inizio, è piena di trucchetti.
Rush Limbaugh, commentatore politico con un programma radiofonico nazionale seguito da 60milioni di americani, a Washington ha urlato: il governo Obama deve fallire! Certo, nessuno, in questa nazione, si aspettava di vedere i repubblicani mettersi a letto per dormire i lunghi sonni di Morfeo, ma Limbaugh rappresenta, oggi più che mai, una voce fortissima in seno al partito. Qualcuno dice che Rush è il nuovo leader perché McCain è vecchio. Tuttavia chi conta spiega che per il momento il nuovo leader del GOP è l'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney. Sarà lui ad affrontare Obama nelle prossime elezioni politiche? Che cosa dice Limbaugh nei suoi lunghi discorsi, spesso infiocchettati di razzismo?

I capelli bianchi di Obama: prima e dopo
Dice che Barack Obama "è deciso ad affondare la nostra nazione". Che i conservatori amano la gente mentre "Obama la detesta". Insomma "Obama is wrong", sbaglia. Nei momenti strappalacrime, Limbaugh ricorda il sogno di Ronald Reagan: "Vedo una città scintillante su una collina", diceva Reagan. Invece, secondo Limbaugh, Obama "dipinge l'America come una soup kitchen" (cucina per i poveri), "Noi non possiamo adottare la sua filosofia soltanto perché è un seminero. I hope he fails",spero che fallisca, insiste Limbaugh.

Michelle Obama alla mensa dei poveri
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