Gli Usa nominano un nuovo ambasciatore in Siria
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Tuttavia, secondo una recente inchiesta dell'ONU, l'attentato di sei anni fa sarebbe responsabilità del gruppo sciita filo-iraniano e filo-siriano Hezbollah il quale, in conseguenza di tali accusse, ha deciso di ritirare il suo appoggio al governo di coalizione libanese guidato dal figlio di Hariri, Saad Hariri, causandone la caduta. I rapporti fra Washington e Damasco sono stati spesso caratterizzati da situazioni contraddittorie. Da un lato gli Usa hanno rimproverato alla Siria di appoggiare il terrorismo, dall'altra però hanno spesso chiesto il suo aiuto per contrastare l'instabilità della regione (in particolare) l'insurrezione irachena e arrivando a inviare nel paese prigionieri accusati di terrorismo per essere interrogati.
La caduta del governo Hariri in Libano fa temere che il paese possa sprofondare in una nuova guerra civile, un conflitto in cui potrebbe inserirsi anche l'Iran tramite Hezbollah. Nei giorni scorsi, sulla stampa mediorientale, sono apparse indiscrezioni su una nuova politica del dialogo fra Usa e Siria tesa a stabilizzare il Libano e contrastare la minaccia iraniana. In questo contesto potrebbe inserirsi la decisione di nominare un nuovo rappresentante diplomatico statunitense specializzato sui problemi della regione.



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