Usa/ Un poliziotto buono e uno cattivo. Così Obama ha "zittito" Hillary
Domenica, 26 luglio 2009 - 15:30:00
| CLICCA QUI PER LEGGERE LE PUNTATE PRECEDENTI DI GLOBALIST
Usa/ Obama punta sulla scuola, 4 mld di dlr per istituti migliori |
Sono dichiarazioni che Obama non avrebbe potuto rilasciare, avrebbero stonato con sua immagine di generoso leader del mondo libero disponibile a tendere la mano ai vecchi avversari. Meglio lasciare la spiacevole incombenza al 67° Segretario di Stato, quasi tenuta in naftalina fino a qualche giorno fa, mentre il mondo si chiedeva cosa stesse facendo la “Segretaria di Stato invisibile”, come definita dal New York Daily News. In effetti, nel corso di questi primi sette mesi di presidenza, la politica estera americana è sembrata essere una faccenda di esclusiva competenza del Presidente, coadiuvato dagli “zar” da lui appositamente nominati: il capo del National Security Council Generale Jim Jones, Richard Holbrooke per l’area Afghanistan e Pakistan, George Mitchell per la questione mediorientale, Dennis Ross per l’Iran e l’Iraq e il Vice Presidente Joe Biden per i Balcani.
Insomma le aree di massima criticità vengono seguite direttamente dallo Studio Ovale e alla Clinton restano tuttalpiù Asia, Russia e Pacifico. Nemmeno Bush era riuscito a marginalizzare così efficacemente l’agguerrita Senatrice Clinton. Tuttavia la missione in Asia potrebbe essere per lei l’opportunità per poter dimostrare la propria rilevanza. Il predecessore della Clinton, Condoleeza Rice, esordì con un viaggio in Europa e in Medio Oriente, il suo predecessore Colin Powell cominciò visitando il Medio Oriente e ancora prima Madeleine Albright inaugurò il suo mandato viaggiando in Europa e Estremo Oriente.
Dopo molto tempo, un Segretario di Stato torna in Estremo Oriente e in Sud Est Asiatico, attribuendo al suo viaggio un significativo segnale: gli USA intendono rinsaldare i legami con quei paesi all’insegna del “gli Stati Uniti sono tornati!”. Si è trattato di un modo molto esplicito per sottolineare che Washington non è distratta dalle vicende irachene ed afgane e l’interesse in quella regione resta alto e prioritario più di quanto non lo fosse con Bush. Tanto da arrivare alla firma del Trattato di Amicizia e Collaborazione dell’ASEAN (Association of South-East Asian Nations), un accordo che la precedente amministrazione si era sempre rifiutata di sottoscrivere.
Ma oggi le condizioni sono cambiate, l’Asia è divenuta un partner imprescindibile non solo degli Americani ma degli Occidentali in genere: negli ultimi cinque anni il contributo cinese al prodotto interno lordo mondiale è salito da un quinto ad un terzo e quello dell’India dal 6% al 16%. Semplicemente oggi non è concepibile immaginare un accordo internazionale senza considerare tra i firmatari la Cina, il Giappone e l’India. La Clinton ha dunque riaperto le porte d’Oriente ad Obama, la cui visita è stata insistentemente richiesta da molti dei leader da lei incontrati, e al contempo ha rasserenato Corea del Sud e Giappone, due preziosissimi alleati politici ed economici, riguardo la fermezza americana nel fronteggiare le ambizioni nucleari e le minacce della Corea del Nord.
Il successo del viaggio della Clinton è però un po’ offuscato dalla sensazione che a lei sia consentito muoversi su un palcoscenico ridotto, limitato a quelle nazioni dove alleanze e inimicizie sono da tempo stratificati, ovvero dove in definitiva si possa solo ribadire lo status quo, giacché i cambi di strategia epocali sono appannaggio del Presidente in prima persona. Allora, in questo contesto geo-politico dove i paletti sono già fissati, ecco fare gioco anche un Segretario di Stato che fa la voce forte e che tuona contro i nemici scontati e che ribadisce alleanze con amici altrettanto scontati, mentre Obama ed i suoi zar pensano a salvare il mondo sfoderando sorrisi e strette di mano che tanto piacciono all’opinione pubblica mondiale.
Insomma Hillary viene spedita su un fronte dove i giochi in fondo sono già fatti e dove i rapporti sono chiari, mentre Obama compie il lavoro più gratificante rivoluzionando il rapporto con gli avversari più pericolosi ed in teatri ben più complessi. È la riprova che di quanto era già emerso durante le presidenziali: Obama ha una vera grande priorità: gli Stati Uniti, ai quali dedica la maggior parte del sue tempo, per la politica estera ci sono i suoi zar, e la Clinton non è tra questi. A lei il compito di occuparsi solo di ciò di cui Obama non ha voglia di occuparsi.
Arduino Paniccia
Globalist
www.arduinopaniccia.net



0 mi piace, 0 non mi piace
Commenti
Usa 2012/ Romney vince di misura nel Maine, exploit di Paul
Musica/ Whitney Houston, Pausini: motivo della mia passione
Terremoti/ Scossa 3.3 nel forlivese-cesenate
Brasile/ Lula ricoverato, disidratato e debole per la chemio
Musica/ Morta Whitney Houston
Maltempo/ Marche, nel pesarese 'situazione drammatica'
Maltempo/ Enac, a Fiumicino voli ridotti e riprogrammati
Terremoto/ Lieve evento sismico in provincia di Verona
AI Timing
La tua agenda personalizzabileEscort da Url!
Arriva il secondo libro di Affari Italiani EditoreISTITUZIONI
Qui Regione LombardiaINNOVAZIONE
Il futuro dell'energia con EnelAI CRISTAL
Crea il tuo braccialetto personalizzato
Affaritaliani.it - Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154
© 1996 - 2011 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















