Usa/ Woody Allen: sarebbe terribile se non vincesse Obama

Venerdì, 19 settembre 2008 - 14:44:00


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Sarebbe "terribile per gli Stati Uniti" che Barack Obama non vincesse le presidenziali Usa del 4 novembre dopo "otto anni catastrofici, incompetenti e disonesti". Presentando al Festival del cinema di San Sebastian la sua ultima pellicola, 'Vicky Cristina Barcelona', Woody Allen si è apertamente schierato con il candidato democratico alla presidenza Usa.

Per il cineasta statunitense, sarebbe "un'umiliazione e una vergogna" se Obama fosse sconfitto dal rivale repubblicano, John McCain. Primo perché "è molto meglio del suo rivale" e inoltre perché sarebbe l'unico modo per "fare un passo in avanti" e prendere le distanze dalla cattiva gestione dell'amministrazione Bush. "Sarebbe terribile" se la società statunitense "non si mobilitasse per votarlo".

PALIN NEL MIRINO PER ABUSO D'UFFICIO. Il marito di Sarah Palin ha deciso che non comparirà dinanzi al Congresso dell'Alaska nel quadro dell'inchiesta sul presunto abuso di potere della moglie, candidata alla vicepresidenza Usa e attuale governatrice dello Stato. Todd Palin era tra le 13 persone, tra cui vari collaboratori di 'uragano Sarah', convocati dalla commissione congressuale. Una commissione che sarebbe - secondo il marito della governatrice - motivata politicamente. La Palin è sospettata di aver licenziato un commisario di polizia, Walt Monegan. che si era rifiutato di espellere dai ranghi l'agente, Mike Wooten, protagonista di un tempestoso divorzio da sua sorella.

Secondo il legale di Palin, Thomas van Flein, la commissione investigativa parlamentare è politicamente prevenuta e "soggetta a totale partigianeria, viola le norme processuali quindi e' priva di autorita' legale". L'inchiesta, denominata "troopergate", era stata decisa con voto unanime dal parlamento dell'Alaska e con l'appoggio del governatore, che all'epoca non era ancora candidato alla vice presidenza degli Stati Uniti. Ora il marito Todd Palin rischia di essere accusato di oltraggio al Parlamento ma sarà necessario il voto dell'assemblea, la cui riunione in seduta plenaria non avverrà prima dell'inizio del prossimo anno, e dunque dopo le attese elezioni presidenziali del 4 novembre.


Le mail e le foto personali di Sarah Palin
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