USA/ OBAMA, ALLA CASA BIANCA IL RE DEL WEB
Quella curata da Obama durante la sua campagna elettorale è un'America di individui, che quotidianamente costruiscono la propria identità e il proprio futuro lavorando in rete, in competizione e collaborazione fra loro.
Non che il candidato democratico abbia trascurato qualche mezzo di comunicazione durante la campagna elettorale. I cartelloni per strada, gli spot radiofonici, la tv con i suoi slogan a reti unificate trasmessi a pochi giorni dal voto. Il suo staff ha persino creato una tv satellitare per trasmettere i suoi discorsi 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ma Internet ha fatto la differenza.

Obama su Second Life
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C'è chi pensa che lui abbia visto nella Rete un semplice e nuovo strumento del mercato liberista e chi, al contrario ci vede il tentativo di realizzare una sorta di socialismo a portata di server. Rimane la certezza: il 5 novembre 2008 è iniziata una nuova era. Quella di Internet. Obama lo aveva intuito. E questa intuizione gli ha garantito la vittoria. Ha scommesso sul fatto che questo popolo non si mobilita dall'esterno ma agisce naturalmente: essere in rete significa intervenire, valutare, decidere, esprimersi, rivendicare, reagire. L'unica condizione è usare il suo linguaggio e assumere i suoi contenuti. Parlare con questo popolo significa accettare il confronto e mettere in condivisione con un popolo unico e infinito le proprie idee, significa mettersi in gioco e sapere che una volta entrati, una volta cittadini del web, congedarsi è impossibile.

Barack Obama
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Con questa logica Obama ha costruito il suo blog e ha raccolto 600 milioni di dollari, a colpi di 20/30 dollari per volta, armando un esercito di bloggisti, twitteriani, facebookisti, youtubisti, che non si ritirerà una volta conquistata la Casa Bianca. I suoi spot arrivano anche negli iTunes Store della Apple, alcuni fan gli hanno costruito un quartier generale su Second Life, e sui principali social network. Sotterra letteralmente il povero McCain: su MySpace ha oltre 700mila amici, contro i 170 mila del rivale repubblicano, su Facebook conta più di due milioni di supporter, mentre il candidato conservatore si ferma a 560 mila.
Così Obama ha dato all'America quello che l'America voleva: una società compatta che sta in rete senza gerarchie, che è la migliore garanzia per chi sul web trova il suo business. In cambio questa America gli ha regalato un metodo per competere e vincere trasversalmente. E così è stato: Obama ha vinto chiamando in gioco 28 milioni di nuovi americani che fino ad allora non erano conteggiati. Obama ha vinto perché in America la rete è adulta, è ormai un soggetto sociale, oltre che scientifico ed economico, è un modo di vivere.
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