Usa/ Obama si affida a Bill Clinton e McCain alla mamma
E' la maggiore offensiva mediatica dall'inizio della campagna elettorale, che Obama si è potuto concedere grazie all'enorme quantità di finanziamenti raccolti nel corso della campagna elettorale (600 milioni di dollari, 465 milioni di euro). A metà tra il mega-spot e il documentario, con spezzoni tratti dai suoi comizi, interventi di vari leader democratici, e anche il racconto della storia di 5 famiglie alle prese con gli effetti della grave crisi finanziaria, il video contiene vari passaggi in cui il candidato democratico parla direttamente alla telecamera: racconta dei nonni, del padre che lo ha segnato "più per la sua assenza che per la sua presenza", di sua madre, la cui morte per cancro è stata una delle esperienze "più difficili" della sua vita.
Nel video appare anche Michelle, la moglie, che lo presenta come un padre di famiglia esemplare. Il filmato è stato creato da Davis Guggenheim, figlio del documentarista che aveva seguito la campagna di J.F.Kennedy e autore del film di Al Gore, "Una scomoda verità". In mezz'ora non viene mai pronunciato il nome del presidente Bush o di John Mccain. Il messaggio è chiaramente rivolto alla classe media, alla quale Obama chiede il voto "per cambiare il Paese e il mondo"; l'obiettivo è convincere che Obama capisce i problemi dell'americano della classe media e che la sua biografia non eè tanto diversa da quella di milioni di loro.
"Abbiamo visto negli ultimi 8 anni come le decisioni di un presidente possano interessare profondamente il corso della storia, e le vite degli americani", dice all'inizio del video, parlando dinanzi a una bandiera statunitense, un'immagine che ricorda quella dei messaggi presidenziali dallo studio ovale. "Magari non sarò un presidente perfetto", aggiunge, ricordando il leit-motive delle critiche del suo rivale. "Ma posso promettervi che vi dirò sempre quello che penso e dove sono".
Poi, terminato il video, il collegamento in diretta con il comizio che era in corso in Florida, dove Obama era affiancato da Bill Clinton, che simbolicamente gli ha passato il testimone. "Da qui a sei giorni possiamo cambiare questo Paese", ha detto Obama dinanzi alla folla entusiasta. "Se sarete al mio fianco ci riusciremo, però dovete andare a votare e se potete, dovete collaborare con la mia campagna".
Non accadeva da 16 anni che un candidato alla Casa Bianca si comprasse uno spazio così corposo nell'orario di massimo ascolto sulle principali rete tv: l'ultimo era stato Ross Perot, nel 1992. Obama s'è potuto permettere i costi esorbitanti -si parla di 3 milioni di dollari- del passaggio televisivo (tra le 20:00 e le 20:30, poco prima di una partita decisiva della World Series di baseball) grazie all'enorme quantità di finanziamenti raccolti. Irritata la reazione del clan di John McCain, che ha posto l'accento sugli enormi costi dello spot, anacronistici in un momento di così forte crisi.
![]() Bill Clinton e Obama per la prima volta insieme sul palco GUARDA LA GALLERY |
(Segue/ Obama: chiamerò anche i repubblicani nella squadra. E McCain si affida alla mamma 96enne)



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