Usa/ Microsoft o Google alla Casa Bianca. Obama non lo dice, ma web decisivo
Di Elvira Pollina
Che Obama fosse hi-tech lo si sapeva. E si sa anche che buona parte del suo trionfo è dovuto alla sua abilità di utilizzare le leve del social networking in Rete, sia per raccogliere fondi sia per diffondere il proprio programma ed il proprio messaggio. Ora che Obama è Presidente in molti si chiedono se continuerà ad utilizzare il Web come ha fatto durante la corsa alla Casa Bianca, questa volta per creare consenso attorno ai suoi provvedimenti o per interpellare gli internauti in merito alle loro idee, oppure si comporterà come i politici nostrani, che dopo le elezioni fanno morire i loro blog personali tanto strombazzati in campagna elettorale.

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L'impressione, comunque, è che lnternet e le nuove tecnologie avranno un posto fondamentale nell'azione di governo del neopresidente, tanto che i media americani danno per certa l'istituzione di un Chief Technology Officer, una sorta di ministero per l'innovazione nostrano. Per gli Stati Uniti si tratterebbe di una novità assoluta. E già si fanno i nomi di alcuni papabili per l'incarico: Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon, Vinton Cerf, uno dei padri di Internet, oggi consulente di Google, il colosso del Web che qualche giorno prima dell'election day ha investito Obama del proprio endorsement.
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Ora, in cambio del sostegno pre-elettorale, sussurrano i più maliziosi, Big G vorrebbe entrare nell'amministrazione americana per gestire meglio i propri affari, neutralizzando l'indagine antitrust promossa nei suoi confronti dalle autorità federali qualche mese fa.
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Nomina e rumors a parte, in questi mesi Obama ha più volte ribadito di voler raddoppiare i finanziamenti alla ricerca tecnologica di base, promuovendo, inoltre, l'accesso alla Rete (parametro in cui recentemente gli Usa sono stati superati dalla Cina) attraverso la banda larga nelle case e negli edifici pubblici (scuole, ospedali, biblioteche). Sul sito del neopresidente a questi temi è dedicato un ampio spazio in un' apposita sezione in cui si parla di un vero e proprio piano per le tecnologie, articolato in molti punti, tra cui l'impegno a proteggere l'apertura e l'indipendenza della Rete e a rafforzare la normativa della privacy su internet.

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(Segue/ Il video porno di Sarah Palin... la sosia)



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