Michelle: elegante e raffinata. La "Jackie nera" alla Casa Bianca
E' figlia di un benzinaio, nata e cresciuta in un quartiere operaio di Chicago. Vivevano in quattro in un appartamento di una sola stanza, ma grazie ai sacrifici della famiglia ha studiato a Princeton e ad Harvard ed è diventata avvocato. Una self-made woman orgogliosa della sua carriera, ma altrettanto della sua famiglia. Durante la campagna elettorale ha voluto ogni sera tornare a casa per stare con le figlie Malia e Natasha, perché, come ha sempre detto a suo marito, “non puoi pensare di portare avanti la Casa Bianca se non sei capace di portare avanti la tua famiglia”.
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La "Jackie nera", il cui stile è stato più volte paragonato a quello dell’indimenticabile Jackie Kennedy, ha conquistato la giuria di Vanity Fair "per la capacità di essere elegante e di esprimere la propria personalità senza cadere negli eccessi e senza spendere fortune". Le donne americane l’hanno amata per la sua semplicità quando ha dichiarato di indossare un abito da 150 dollari di White House Black Market, catena di negozi in cui modelli e prezzi sono alla portata di tutte. “Michelle Obama è in sintonia con le donne d’oggi”, spiega Amy Fine Collins, inviata speciale del giornale, “Ha uno stile elegante senza essere eccessiva, è magnificamente vestita ma non esagera mai”.
Un'eleganza, la sua, che in parte è anche merito del made in Italy. Nella scarpiere della Casa Bianca, lady Obama troverà sei modelli conservative enough made in Pisa e firmati Claudia Ciuti. "Ho scelto le silouette dalla collezione invernale ma ho personalizzato i materiali. Ci sono décolleté un po' particolari. Una spuntata in vernice con due piccole fibie di riporto davanti e anche un sandolo per cocktail o evening. Sono tutte silhouette che si possono adattare perfettamente a una first lady", spiega ad Affaritaliani.it la designer toscana. "Non abbiamo scelto modelli troppo conservative o convenzionali. Michelle Obama è diversa rispetto alle altre prime donne d'America. E' più attenta alla moda e ai colori. Quindi con lei abbiamo osato un po' di più".
Non è però la prima volta per Claudia. Già Nancy Reagan, molti anni prima, aveva scelto le sue scarpe. "Era una decolletè chiusa, semplicissima, a punta, fatta in 5-6 colori. Tra cui un verde pisello e un arancione", spiega.
Per Michelle invece colori più sobri. "Un pitone roccia che ha del nero, del bianco, del grigio e che quindi può essere adatto per diverse occasioni. Una color tortora metallico, una vernice nero, una melanzana scuro che è molto di moda. Insomma - spiega la designer - ho cercato di indovinare un po' il gusto di Michelle con queste calzature che le verranno offerte appena diventerà first lady".



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