Usa/ McCain dopo la sconfitta: dorme "come un bimbo" e piange
"Da allora ho dormito come un bimbo", ha celiato il veterano della Guerra del Vietnam. "Dormivo un paio d'ore, mi svegliavo e mi mettevo a piangere, poi ne dormivo altre due...". Battute a parte, McCain e' sembrato disteso, rilassato e a proprio agio: anzi, continuando a scherzare ha ricordato come l'Arizona, dove e' stato eletto senatore, possa adesso vantare ben quattro candidature alla Casa Bianca finite male. "L'Arizona dev'essere l'unico Stato d'America in cui le madri non dicono ai figli che un giorno cresceranno, e potranno diventare presidenti", ha osservato. La prima cosa che lui e la moglie Cindy hanno fatto all'indomani della batosta, ha raccontato, e' stato uscire e "andare a prendere un caffe'"; ma "il giornale no", ha assicurato.
Come mai ha perso?, gli ha chiesto a un certo punto l'intervistatore: "Non ho avuto abbastanza personalita'", ha ribattuto l'interessato, senza fare una piega. Certo, ha ammesso, il fallimento e' stato "pesante" per se' e per la famiglia; ma McCain ha assicurato di non covare risentimento. "Essere in lizza e' stato un onore incredibile, non lo dimentichero' mai, ha vissuto un mucchio di esperienze meravigliose". Quindi, nessuna acrimonia nei confronti dell'avversario vittorioso: "Rendo onore al presidente eletto Obama", ha ribadito, esprimendosi con lo stesso tono di omaggio che aveva riservato all'esponente democratico nel riconoscerne il trionfo.
Nessuna critica nemmeno nei confronti della sua discussa vice, Sarah Palin: che pure, a parere di molti analisti politici, ha compromesso ogni possibilita' di successo. "Non mi sarei potuto trovare meglio con lei", e' stata la difesa d'ufficio a favore della governatrice dell'Alaska. "E' una persona meravigliosa, e appartiene alla prossima generazione dei vertici del nostro partito". Infine McCain ha sottolineato di non vedere l'ora di tornare a svolgere il proprio lavoro al Congresso, escludendo la possibilita' di ricandidarsi di nuovo nel 2012; del resto, gia' ora ha 72 anni. Fuori discussione anche un qualsiasi rimuginare su eventuali strategici errori commessi in campagna elettorale: "L'ultima cosa della quale gli americani hanno bisogno", ha tagliato corto, "e' un perdente con il broncio".

John McCain
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