Usa, lite in tv tra Romney e Gingrich
Dall'immigrazione - tema chiave in uno Stato in cui il 13 per cento degli elettori e' ispanico - fino alle colonie sulla Luna: a cinque giorni dalle primarie in Florida, Mitt Romney e Newt Gingrich si sono attaccati per due ore, tutta la durata del dibattito televisivo a Jacksonville, l'ultimo prima dell'importante voto che assegna 50 delegati. Il milionario mormone ha sfoderato le unghie, ribattendo colpo dopo colpo alle frecciate dell'ex speaker, che a detta degli osservatori non e' riuscito a cavalcare il vento in poppa arrivatogli dalla vittoria in South Carolina. Cosi' Romney ha incassato un'importante vittoria, che potrebbe segnare l'ago della bilancia in una Florida dove i sondaggi li danno "too close to call", troppo ravvicinati per dire chi e' in testa. Dato che e' comunque migliore di quello nazionale dove un freschissimo sondaggio Nbc/Wall Street Journal ha ora decretato ufficialmente l'inversione tra i due big in corsa: ex favorito per la nomination, Romney arranca con il 28 per cento dietro Gingrich salito al 37.
E poco conta, almeno al momento, che il vecchio leone della politica sarebbe il peggior sfidante di Obama, che lo stacca di 18 punti (55-37) mentre il mormone rimane il candidato piu' adeguato ( a solo 6 punti dall'inquilino della Casa Bianca, 49-43). Jacksonville (Florida), 27 gen. - Nel duello televisivo Gingrich e' partito subito a testa bassa, accusando il milionario di essere contro gli immigrati. Ma l'ex governatore del Massachusetts lo ha zittito all'istante: "accusarmi di essere contro l'immigrazione e' ripugnante, inescusabile, inopportuno. Mio padre e' nato in Messico. Dovrebbe chiedere scusa", ha tuonato. L'ex speaker ha allora provato a ridicolizzare la teoria della 'self-deportation' dei clandestini avanzata giorni fa da Romney nel precedente dibattito a Tampa. "Non credo che le nonne e i nonni si autodeporteranno", ha celiato. Ma anche in questo caso, il 'grigio' Romney non e' rimasto sulla difensiva. "Il nostro problema non sono gli anziani ma gli 11 milioni di persone che si prendono il lavoro che spetterebbe agli americani e agli immigrati legali". Pubblico divertito, Gingrich nervoso. I duellanti sono quindi passati a beccarsi sul fisco, tallone d'Achille per il milionario che, come Warren Buffett, paga meno tasse della sua segretaria. Attaccatto sulla sua dichiarazione dei redditi, Romney gli ha ricordato le sue consulenze d'oro per la Freddie Mac. "Non ho ereditato quei soldi, me li sono guadagnati. Anche tu hai investimenti in Freddie Mac e Fannie Mae, se non sbaglio", lo ha messo al muro. Scintille anche durante un surreale discorso su un'eventuale stazione sulla Luna, idea arrivata da Gingrich. "Potrebbe essere una grande idea ma non e' una buona idea", lo ha gelato Romney, aggiungendo che se un suo manager glielo proponesse, non esiterebbe a licenziarlo.


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