Usa/ Le star di Hollywood tifano Obama. Demi Moore, Barbara Streisand, Jennifer Aniston... Affaritaliani le ha intervistate
Lunedì, 15 settembre 2008 - 16:50:00
Di Benny Manocchia
Durante il periodo delle elezioni presidenziali, Hollywood mette da parte i suoi giochetti, ormai stantii, consistenti nel creare un velo di mistero attorno ai suoi abitanti, attori e attrici che non hanno mai tempo - sorry - per le interviste (a meno che non si tratti della televisone), che non vogliono essere fotografati e per non essere notati indossano occhialoni neri e strani cappelli che attirerebbero l'attenzione del mio gattino semicieco. Durante il periodo delle elezioni Presidenziali, le star di Hollywood diventano fan sfrenati e tifano per il loro uomo come succede negli stadi. Stavolta è il candidato democratico Barack Obama.
Certo non meraviglia: Hollywood ha appoggiato i candidati democratici sin dai tempi di John Kennedy. Perché? Molte ragioni vengono alla mente, ma le migliori sono indubbiamente quelle date dagli stessi attori. Così ho creduto opportuno di telefonare a un gruppo di attrici, aiutato dal fatto che per 25 anni ho intervistato molte star di Hollywood per alcune riviste italiane. Ho posto la domanda a Jennifer Aniston, che conosco da anni e che per mettermi in imbarazzo mi parla spesso in greco. "Perché? Perché i democratici sentono molto i bisogni della gente. Oggi, dopo otto anni di Bush, in molte case americane il refrigeratore è sempre vuoto", dice.
Strana affermazione fatta da una attrice che guadagna 15-20 milioni di dollari a film. "Che c'entra - riprende lei -.Ci pagano bene perché siamo bravi e il pubblico ci segue. Comunque, guarda, non troverai repubblicani da queste parti. Una volta c'era John Wayne, ora non più". Cerco di spiegarle che non cerco repubblicani ma di capire perché Hollwyood è tutta per il candidato democratico. Poi mi racconta che lei, Tom Hanks e Denzel Washington hanno organizzato un ballo di due ore a 5 mila dollari a coppia. "Sono venuti in 300, una bella somma non ti pare, per la campagna elettorale di Obama".
Dicono che il candidato di colore abbia urgente bisogno di denaro, le sue casse sono ormai a secco. Ci pensa Barbara Streisand a... rassicurarmi. "Metteremo assieme 100 milioni di dollari prima del 4 novembre" dice. Le avevo appena ricordato l'episodio accaduto molti anni fa, allorché mi fece stare in albergo sette giorni (insieme con il mio fotografo) prima di ricevermi per una intervista per la rivista Gioia. "Senti - lei scavalca - un altro repubblicano alla Casa Bianca, dopo otto anni di Bush significherebbe la rovina del nostro Paese; con le sue guerre e i suoi litigi con nazioni di mezzo mondo il nostro presidente ha spinto gli Stati Uniti nel baratro".
Siete sicure che vincerà Obama? "Certo, la scelta della Palin non vuole dire niente; ci penseremo noi a parlare con le americane, a svegliarle". Eppure hanno svolto indagini ogni quattro anni: le attrici non riescono a convincere le donne a votare per il loro candidato preferito. Insomma, non è come pubblicizzare rossetti e profumi. Pero' milioni di dollari giungono nella cassaforte di Obama,ogni volta che visita la "città delle favole".
Mi ha detto Demi Moore, sempre al telefono: "A parte il fatto che Obama mi è simpatico, lui cercherà di rifuggire dalle guerre e cercherà di ricollegare l'amicizia della nostra nazione con i Paesi del mondo che oggi ci odiano". Meg Ryan era in partenza per girare gli esterni di un film. Si ricorda che tempo fa scrissi un articolo elogiando le sue qualità artistiche (tutto vero). "Tu credi che vincerà McCain?" chiede Meg. "Vedrai, il 4 ottobre ci sarà un faccia a faccia in tv tra i due candidati alla vicepresidenza e le americane si accorgeranno che Sarah se ne deve tornare nella sua Alaska, tra cervi e orsi.McCain è vecchio, dovrebbe godersi la vecchiaia, non tornare sempre ai suoi anni di prigionia nella Corea del Nord".
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