Usa 2012/Dibattito repubblicani, emerge Gingrich ma Romney tiene

Serata difficile, ieri a Myrtle Beach, per il favorito alla candidatura repubblicana per le presidenziali di novembre negli Stati Uniti, Mitt Romney. Nel primo dibattito televisivo in South Carolina, il sedicesimo tra i candidati repubblicani alla nomination, l'ex governatore del Massachusetts ha dovuto far fronte alla dura offensiva dei suoi avversari, in particolare Newt Gingrich, emerso come il più pericolo sei suoi contendenti. Romney è però riuscito a tenere botta, anche grazie alla sorprendente presa di posizione di Ron Paul, che ha evitato di infierire nei momenti di maggiore difficoltà dell'avversario. Anche per questo, il parlamentare texano è stato sonoramente fischiato, vivendo forse la sua peggior serata dall'inizio del confronto per la candidatura.
Da parte sua, Newt Gingrich ha fatto il pieno di consensi, quando ha bocciato Barack Obama in economia, definendolo come il presidente "dei buoni pasto dei poveri", e quando ha attaccato il pacifismo di Paul, gridando al microfono che "i nemici vanno uccisi". Da parte sua Romney ha spiegato che Obama ha deciso di ritirare le truppe dall'Iraq solo per "motivi politici", senza ascoltare in alcun modo il parere dei militari.
Ma l'ex governatore del Massachusetts ha dovuto dare il meglio di sé, e non sempre ci è riuscito, per difendersi dagli attacchi dei sui avversari per la nomination. Il conservatore Rick Santorum, ad esempio, si è scagliato duramente contro Romney e il suo Comitato d'azione politica che lo sostiene. E a chi - Rick Perry - gli ha ricordato di essersi arricchito mentre era a capo del fondo di investimento Bain Capital, "saccheggiando" numerose aziende Usa, Romney ha risposto di avere agito sempre per il meglio creando decine di migliaia di posti di lavoro. Una giustificazione che non ha convinto Perry, che lo ha definito "un avvoltoio capitalista".
In ogni caso, secondo un sondaggio pubblicato ieri dalla Cnn, Romney resta largamente il favorito alla candidatura repubblicana e, se le elezioni presidenziali si svolgessero oggi, batterebbe di misura Barack Obama ottenendo il 48% delle preferenze contro il 47% dell'attuale inquilino della Casa Bianca.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































