L'Uruguay verso il comunismo

Lunedì, 26 ottobre 2009 - 06:56:00


Jose Mujica

In Uruguay l'ex leader della guerriglia di sinistra Tupamaro, Jose Mujica, è in testa alle Presidenziali. Difficilmente, però, Mujica, che ha 74 anni, supererà il 50% che gli avrebbe consentito di evitare il ballottaggio (il 29 novembre) con lo sfidante più accreditato, l'ex presidente conservatore Luis Lacalle. Il vantaggio di 'Pepe' Mujica è stato certificato da diversi istituti demoscopici citati dai media uruguayani. Non altrettanta certezza c'è sul fatto che il Frente Amplio, la coalizione di centro-sinistra al governo in Uruguay, possa ripetere il successo al primo turno ottenuto nel 2004. Anzi, è probabile che il candidato presidente, l'ex tupamaro Jose 'Pepe' Mujica sia costretto al ballottaggio.

Alle 20.30 locali, le 23.30 in Italia, un'ora dopo la chiusura dei seggi, i diversi istituti demoscopici citati dai media uruguayani coincidevano nel valutare che il Frente Amplio si avvicina al 50% dei voti necessario per ripetere il suo successo di cinque anni fa, ma con un margine di errore fra l'1 e il 2%, che risulterebbe cruciale per il risultato finale.

Gli stessi sondaggi indicano un risultato contro tendenza riguardo ai due referendum per i quali si è votato: sarebbe abrogata la cosidetta legge di caducità penale - che proibisce azioni penali contro poliziotti e militari per le violazioni dei diritti umani durante la dittatura (1973-1985), mentre invece risulterebbe bocciata la proposta di permettere il voto postale dei residenti all'estero.

Nella capitale Montevideo, dove vota circa il 40% degli iscritti, l'affluenza al voto ha superato l'80% degli aventi diritto. Secondo il politologo Alfonso Lessa, se effettivamente il Frente Amplio si avvicina al risultato del 2004 (50,25% dei voti) questo dato "renderebbe praticamente impossibile allo sfidante del Partido Nacional di avere una possibilità reale di vittoria al ballottaggio".

I sondaggi prima della votazione attribuivano a Mujica fra il 44 e il 46% dei voti e al candidato del Partido Nacional, Luis Alberto Lacalle, fra il 34 e il 36%, ma se il primo sembra aver superato queste previsioni, il secondo invece si manterrebbe sui livelli anticipati dalle inchieste demoscopiche. Questo sarebbe dovuto, secondo le prime valutazioni degli exit poll, a un recupero della seconda formazione dell'opposizione, il Partido Colorado, che otterrebbe oltre il 12% dei voti, dopo il record negativo dell'8% nel 2004.

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