Quel "bullo" di Brown
IN
I ministri degli Esteri di Francia e Spagna, Bernard Kouchner e Miguel Angel Moratinos. Non c'è "più tempo da perdere": l'Unione europea deve "assumere adesso le sue responsabilità" per contribuire alla pace in Medio Oriente. I capi della diplomazia di Parigi e Madrid chiedono ai Ventisette di fissare un "calendario negoziale" sulla questione dello status finale dello Stato palestinese nonchè una "conferenza al vertice per la pace". Ogni tanto la diplomazia europea si ricorda che laggiù si continua a morire.
OUT
Gordon Brown. Urla, linguaggio greve e spintoni nei confronti dello staff che lavora con il premier britannico a Downing Street. E' quanto rivela il libro ''The End of the Party'' di Andrew Rawnsley, pubblicato a puntate sull'Observer. La National Bullying Helpline, un'organizzazione che promette aiuto ai lavoratori sottoposti ad abusi di qualunque tipo, ha detto di esser stata contattata da personale dell'ufficio del premier, che si lamentavano del suo comportamento. Tempi duri per Gordon che non solo deve fare i conti con il calo di popolarità e con l'Argentina per le isole Falkland (la Gran Bretagna vuole iniziare le esplorazioni per estrarre il petrolio nei fondali) ma ora anche con la sua controversa personalità.



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