Bufera sull'Unità d'Italia: tutte le reazioni
BERLUSCONI,SI' DIFFERENZE MA RIGOROSO RISPETTO UNITA' - Durante le celebrazioni per il 150 esimo anniversario dell'Unita' d'Italia, "abbiamo previsto delle iniziative che consentiranno di dare valore anche alle differenze e far si' che ogni frammento dell'universo italiano trovi il modo di valorizzare se' stesso. Tutto questo pero' nel piu' rigoroso rispetto dell'unita' dello Stato nazionale, nella consapevolezza che questa' unita' e' il frutto piu' alto di queste diversita'". E' quanto scrive Silvio Berlusconi in un messaggio pubblicato sul sito del governo.
BERSANI, LEGA DISERTA? NON C'E' PIU' MAGGIORANZA - Pier Luigi Bersani ha sollecitato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a prendere atto di non avere piu' una maggioranza se la Lega, come ha preannunciato, disertera' domani la seduta del Parlamento per l'Unita' d'Italia. "Se domani un partito della sua maggioranza non viene in Parlamento, lui deve dire che la sua maggioranza non c'e' piu'", ha spiegato il leader del Pd ai cronisti alla Camera. "Berlusconi ha giurato sulla Costituzione e sulla bandiera", ha ricordato, e "su questo non si puo' scherzare".
D'ALEMA, LEGA SCANDALOSA MA RESPONSABILE E' PREMIER - Massimo D'Alema ha duramente criticato la decisione del capogruppo della Lega Marco Reguzzoni di non essere in aula domani alla Camera per la seduta solenne di celebrazione dell'Unita' d'Italia. "E' uno scandalo", ha detto il presidente del Copasir rispondendo ai cronisti alla Camera. "E' del tutto evidente che un partito di governo ha il dovere di onorare l'anniversario dell'unita' d'Italia", ha insistito, "e' un atto intollerabile, una cosa grave". Tuttavia, ha tenuto ad aggiungere, "la Lega e' notoriamente non responsabile, dunque questo e' un problema che riguarda il capo del Governo, che chiama in causa la responsabilita' personale del presidente del Consiglio".
ALEMANNO, LEGA? SENTIMENTO NAZIONALE CRESCE - "Non guardiamo l'albero che cade ma la foresta che cresce: c'e' un sentimento nazionale che sta crescendo in tutta Italia e che si sta rafforzando giorno dopo giorno. Il riconoscimento di questa giornata e' veramente unanime". Cosi' il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, inaugurando stamani al Vittoriano, insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la mostra "Alle radici dell'identita' nazionale. Italia Nazione culturale", ha commentato la decisione dei consiglieri leghisti della Lombardia, che ieri sono usciti dall'aula del consiglio regionale nel momento in cui e' stato intonato l'inno nazionale.
LA RUSSA, LEGA? NO OBBLIGO DI PRESENZA MA DI RISPETTO - Per i festeggiamenti dei 150 anni dell'unita' d'Italia "non c'e' un obbligo di presenza alle celebrazioni, ma c'e' un obbligo di rispetto". Il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, risponde cosi' ai giornalisti che alla Camera gli fanno notare che domani molti esponenti leghisti non saranno presenti alle varie cerimonie che si svolgeranno in occasione del centocinquantesimo dell'unita' del Paese. Certo, riconosce La Russa, "a volte c'e' un po' di folklore" in alcune esternazioni, "non dico che la Lega sia folkloristica, ma ad esempio lo e' Borghezio, o lo e' chi invece vorrebbe il ritorno dei Borboni". E ancora: "Le parole di Speroni mi sembrano un po' campate in aria", ma "io confido molto in Bossi e gli ho detto: 'come io lavoro per un'Italia veramente federale, tu lavora per l'unita' nazionale'. E poi quando ho partecipato alle celebrazioni per il 4 novembre, in piazza del Popolo non c'erano esponenti di sinistra, o al massimo era presente uno solo, ma nessun giornalista mi ha chiesto perche' non erano presenti Bersani o D'Alema". Dunque, insiste La Russa, "non c'e' obbligo di presenza. Ben diverso e' se qualcuno compie atti di scorrettezza o di ostilita'".
CESA, VERGOGNOSO SILENZIO PDL SU DEFEZIONI LEGA - "L'imbarazzato silenzio con il quale molti autorevoli ministri ed esponenti del Pdl assistono alle defezioni dei parlamentari della Lega alle celebrazioni per i 150 anni dall'Unita' d'Italia e' vergognoso", dice Lorenzo Cesa. "Ormai e' chiaro: c'e' una parte consistente della maggioranza di governo - aggiunge il segretario Udc - che nutre ancora sentimenti secessionisti e non ritiene nemmeno di dover adempiere al ruolo istituzionale che le compete, e un'altra che ne asseconda le bizze per evitare ritorsioni in Parlamento o in vista delle prossime amministrative. L'Italia non merita questo spettacolo indecente".
ZINGARETTI, FESTEGGIARE E RIFLETTERE SU VALORI PAESE - E' cominciato a novembre con un ciclo di lezioni sulla storia del Risorgimento il programma delle iniziative messe in campo dall'Amministrazione provinciale di Roma per festeggiare i 150 anni dell'Unita' d'Italia. Una lunga serie di appuntamenti ed eventi che hanno coinvolto tutti i Comuni della Provincia di Roma e proseguiranno con un viaggio a Torino, dal 29 al 31 marzo, che permettera' agli studenti vincitori del concorso "I nostri primi 150 anni. Celebrare per conoscere la storia d'Italia" di visitare i luoghi del Risorgimento italiano. Inoltre, il 22 marzo nell'aula consiliare di Palazzo Valentini, Toni Servillo leggera' alcune opere di poeti contemporanei. "Abbiamo voluto celebrare e ricordare la storia e gli avvenimenti che hanno portato all'Unita' dell'Italia, coinvolgendo prima di tutto i giovani delle scuole che sono il futuro e la speranza del nostro Paese - spiega il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti -. Il 17 marzo deve rappresentare per tutti un'importante occasione di riflessione sui valori fondanti della nostra democrazia e della nostra storia, una festa che deve renderci orgogliosi di essere italiani".



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