Unipol-Bnl/ La Forleo attacca: "Politici complici, non tifosi". Mastella: possibili lesioni dei diritti. Esclusivo: il testo dell'ordinanza
Nel caso della scalata Rcs, il Gip parla invece di un'operazione con personaggi politici nella veste di "supporters evidentemente interessati alla buona riuscita della stessa per finalità altrettanto evidentemente comprensibili in quanto legate alla tipologia del gruppo oggetto della scalata in questione". La Forlo specifica che dalle intercettazioni si ricavano riprove "dell'intreccio della 'scalata' in questione con quella concernente Antonveneta".
Massimo D'Alema e Nicola Latorre hanno ricoperto "ruoli attivi" nella vicenda della tentata scalata di Unipol a Bnl. Lo scrive il gip Clementina Forleo in una nota dell'ordinanza in cui si chiede alle Camere l'autorizzazione all'utilizzazione delle intercettazioni ai fini del procedimento con al centro la compagnia assicurativa bolognese. Il giudice nelle conclusioni, nell'individuare il possibile concorso nel reato di aggiotaggio dei due parlamentari, ha citato otto telefonate. Tra queste ce n'è una, definita di "estremo interesse", fra l'attuale ministro degli Esteri, il senatore diessino e Giovanni Consorte "in quanto manifesta - unitamente ad altre di cui si dirà - la complicità nell'operazione dell'on.D'Alema, oltre che dello stesso Latorre, come si è visto resi direttamente edotti della penale illiceità della stessa" operazione. Nella nota esplicativa, che si trova nelle pagine conclusive del provvedimento, il gip ricorda le otto telefonate e parla di "ruoli attivi - contrassegnati all'evidenza da consapevole contributo causale - ricoperti nella vicenda dai deputati D'Alema e Latorre".
Forleo ha trasmesso 68 telefonate sulle 73 che coinvolgono esponenti politici nell'ambito delle inchieste Antonveneta-Bnl-Rcs. Adesso, spetta al Parlamento decidere se concedere o meno l'autorizzazione all'utilizzo nelle indagini.
Il videocommento di Affari/ Intercettazioni: la Forleo scopre le carte
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