Unipol-Bnl/ La Forleo attacca: "Politici complici, non tifosi". Mastella: possibili lesioni dei diritti. Esclusivo: il testo dell'ordinanza
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ESCLUSIVO: leggi il testo dell'ordinanza del gip Forleo con le intercettazioni dei politici LE REAZIONI L'ex Governatore Fazio: Fassino mi propose la fusione Unipol-Bnl-Mps |
Trema il Palazzo. Sulle intercettazioni sulla scalata di Unipol a Bnl, il giudice Forleo accusa direttamente i politici: "Sarà proprio il placet del Parlamento a rendere possibile la procedibilità penale nei confronti di suoi membri - inquietanti interlocutori di numerose di dette conversazioni soprattutto intervenute sull'utenza in uso al Consorte (Giovanni Consorte, ndr) - i quali all'evidenza appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti nè personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata". A proposito del "disegno criminoso di ampia portata", il gip Clementina Forleo scrive, nella sua ordinanza, che tale piano "si stava consumando proprio ai danni dei piccoli e medi risparmiatori in una logica di manipolazione e lottizzazione del sistema bancario e finanziario nazionale". Inoltre, riferendosi ai componenti del Parlamento coinvolti nelle telefonate, osserva che "e' evidente infatti come, risultando a carico di tali soggetti solo le granitiche risultanze di cui al tenore delle conversazioni in questione, non si sarebbe potuto comunque procedere alla relativa iscrizione degli stessi nel registro degli indagati data appunto l'inutilizzabilita' di tali elementi". Inoltre gli uomini politici intercettati dai magistrati titolari dell'inchiesta milanese sui tentativi di scalata ad Antonveneta, Bnl ed Rcs erano 'pronti e disponibili a fornire i loro supporti istituzionali, in totale spregio delle regole dello Stato di diritto, e con esse, delle regole poste a presidio della tutela dei piccoli azionisti e dei medi e piccoli risparmiatori, traditi proprio da chi tali regole era chiamato, per la sua veste istituzionale, a presidiare'
Sei i nomi dei politici che ricorrono nelle due ordinanze depositate dalla Forleo. In quella che riguarda più specificatamente la vicenda Antonveneta, le telefonate intercettate riguardano il senatore Luigi Grillo (Fi). Nella seconda ordinanza, quella relativa a Bnl e alla società editrice Rcs, le conversazioni per cui si chiede il via libera al Parlamento riguardano Massimo D'Alema, Piero Fassino e Nicola Latorre (tutti e tre Diessini), Salvatore Cicu e Romano Comincioli (entrambi di Forza Italia).
"Nelle vicende in cui si tratta - pur a un certo punto bloccate attraverso l'intervento della Consob e della Magistratura - non puo' sottacersi la grave ricaduta delle condotte incriminate non solo sull'immagine del Paese - messo a nudo nella sua realta' istituzionale anche nei confronti della comunita' internazionale - ma anche sul singolo risparmiatore-investitore, debole e ultimo anello della catena su cui riversare le conseguenze di tali condotte". Così si esprime il magistrato milanese nelle conclusioni dell' ordinanza, che riguarda le intercettazioni relative ai tentativi di scalata Bnl, in cui chiede al Parlamento l'autorizzazione all' utilizzazione delle conversazioni nel procedimento penale.
MASTELLA ALLA FORLEO: POSSIBILI LESIONI DEI DIRITTI. "Ho dato mandato ai miei uffici di acquisire la richiesta fatta al Parlamento dal gip di Milano Clementina Forleo". E' quanto annuncia il ministro della Giustizia Clemente Mastella in una nota, "ravvisando, secondo
quanto riferito da notizie di agenzia, singolarità rispetto sia al contenuto riportato che al ruolo che, con la richiesta così formulata, il magistrato si è assunto, con una potenziale lesione dei diritti e dell'immagine di soggetti estranei al processo".



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