Unipol, chiesto rinvio a giudizio per Berlusconi

La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi per l'accusa di concorso in rivelazione del segreto d'ufficio in relazione alla pubblicazione sul quotidiano "Il Giornale", della telefonata tra Piero Fassino e Giovanni Consorte.
La procura di Milano potrebbe non sostenere l'accusa a carico del premier in giudizio, ribadendo cosi' la tesi per cui la sua posizione deve essere archiviata. Tesi gia' espressa nei mesi scorsi, poi 'bocciata' dal gip Stefania Donadeo nell'udienza del 15 settembre. Ora, un nuovo gup dovra' decidere al termine dell'udienza preliminare se mandare a processo il premier o disporre l'archiviazione.
L'accusa riguarda la pubblicazione su 'Il Giornale' di un'intercettazione coperta da segreto di una conversazione tra Giovanni Consorte e Piero Fassino del 31 dicembre del 2005 in cui l'ex leader diessino chiedeva all'allora leader della compagnia assicuratrice "Abbiamo una banca?". Secondo l'accusa, lo stralcio della conversazione venne "trafugato" dai computer della procura di Milano quando ancora erano in corso le indagini. Per la stessa vicenda e' gia' stato condannato con rito abbreviato l'imprenditore Fabrizio Favata e ha patteggiato Roberto Raffaelli, all'epoca titolare dell'azienda che si occupava delle intercettazioni per conto dei pm milanesi.
Nel registro degli indagati e' finito anche Maurizio Belpietro, all'epoca direttore del quotidiano milanese, mentre l'editore Paolo Berlusconi e' gia' stato rinviato a giudizio. In qualita' di direttore del quotidiano, Belpietro e' stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano con l'accusa di omesso controllo.
Era stato il gup Stefania Donadeo a ordinarne l'iscrizione. Lo stesso gip aveva respinto la richiesta di archiviazione presentata dal pm Maurizio Romanelli nei confronti del premier Silvio Berlusconi. Il reato contestato al capo del Governo, concorso in rivelazione di segreti d'ufficio, si prescrivera' nel giugno del 2013, quello contestato a Belpietro nel gennaio.



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